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Rimonta da Campioni. La Lazio è riuscita a guadagnarsi il posto in Champions

29-08-2007

BUCAREST. Dall'inferno al paradiso in nove minuti. Gli incredibili primi giri di lancette della ripresa nei quali la Lazio è riuscita a guadagnarsi il posto in Champions, a dare un senso alla stagione, a non gettare alle ortiche una occasione storica.

Ci volevano due Lazio, non una, per ribaltare il destino: sotto di un gol sul campo della Dinamo, assolutamente irriconoscibile, fuori da ogni sogno europeo che conta, un primo tempo inguardabile, senza speranza e senza carattere, nessuno avrebbe scommesso sulle sorti della Lazio.

Addio Europa, addio soldi, addio gloria. E invece nei 45 minuti finali la squadra di Delio Rossi cambia volto e mette a segno l'impresa, che vale un posto nell'Europa che conta. L'imponderabile dopo soli 34 secondi della ripresa: il criticatissimo Del Nero si faceva finalmente trovare libero sulla fascia destra da Mudingayi, entrava in area, sbagliava l'appoggio per Rocchi al centro, ma successivamente veniva atterrato da Nastase. Rigore: Rocchi stavolta non fallisce e tutto si è rimesso in gioco.

Da giocare 45' con parità assoluta, ripartendo da un pareggio che dopo il primo tempo mal giocato dagli uomini di Del Neri sembrava immeritato. E da fantascienza il vantaggio all'8': fuga di Del Nero, passaggio a Rocchi coi fiocchi, il centravanti di tacco serve in area Pandev che controlla e buca Lobont di punta. 1-2, che fa saltare di gioia la panchina biancoceleste.

Per la Dinamo è una mazzata tremenda, e la Lazio ha altre buone occasioni, con Mundingayi, Pandev per chiudere la partita, ma basta poco. Al 20 palla filtrante di Pandev per Rocchi al limite del fuorigioco e 3-1 che porta in gloria la Lazio. La gente sugli spalti comincia ad andarsene. Il miracolo è frutto di alcuni cambi di Rossi: Del Nero tutto a destra per spingere, ma soprattutto è venuta fuori la qualità tecnica superiore.

Si diceva di un primo tempo inguardabile per la squadra di Rossi: a dominare erano stati i rossi in campo cioè quella della Dinamo, che sembravano il doppio in ogni occasione. Lazio ferma, spenta quasi: Del Nero inesistente, Pandev che girava a vuoto, mai una iniziativa in velocità del centrocampo, mai un cambio di ritmo.

Chi aveva in mente la brillantezza dei laziali in campionato solo tre giorni prima stentava a riconoscere la squadra. E neanche si può dire che la Dinamo fosse poi così pericolosa per quanto corresse con furore: il gol di Bratu è arrivato al 26' quasi in contropiede, errore imperdonabile per chi gioca in trasferta partendo dall'1-1. Condizione precaria, il giovane De Silvestri sulla sua fascia ballava spesso, e alla fine si è arreso anche Stendardo, il recuperato dell'ultima ora: dopo 34' dentro Scaloni, fuori il napoletano. A fronte di due occasioni e mezzo per i romeni, la Lazio non è riuscita a fare un tiro in porta per 45'. Nel secondo tempo tutto cambia. È un trionfo biancazzurro. La Lazio è tra i grandi e pensa in grande: Rossi sogna Adriano che potrebbe ora accettare Roma visto che avrebbe la ribalta europea.

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