La politica

Berlusconi con Mastella alla festa dell'Udeur

"Voto a primavera". Berlusconi convinto della caduta del governo

di Giovanni Innamorati

31-08-2007

TELESE TERME (Benevento). Si voterà in primavera, perché l'Unione è incapace di governare, viste le "contraddizioni" tra la sinistra riformista e una sinistra radicale anche "eversiva".

È la "convinzione" di Silvio Berlusconi, espressa alla Festa dell'Udeur, dove ha chiuso le porte alla riforma elettorale, nonostante il padrone di casa, Clemente Mastella, abbia cercato di convincerlo sul sistema tedesco. Mentre, al leader dell'Udeur, Berlusconi ha dato via libera per fare con Casini il partito dei moderati, purché a lui sia lasciata "la presidenza ad honorem".

Berlusconi si è sottoposto a una intervista pubblica da parte di tre giornalisti non certo 'amici', come Ferruccio De Bortoli, Gianni Riotta e Giovanni Valentini. A sostenerlo una folla di militanti di Forza Italia, giunti con decine di pullman dall'intera Campania, insieme ai dirigenti azzurri della regione. Una folla che ha osannato ogni parola del leader, fischiando invece le domande più scomode.

"Sono convinto - ha detto sicuro il Cavaliere - che le distanze tra la sinistra riformista e quella radicale sono tali che, per il bene del Paese, si tornerà a votare presto". Più precisamente "in primavera", secondo la previsione di Gianfranco Fini. "Un auspicio a cui mi associo", ha affermato il leader di Fi. Berlusconi si è lanciato in una serrata critica dell'attuale maggioranza, che vede "in balia" della sinistra massimalista, la quale a sua volta deve subire le pressioni dei movimenti più estremisti.

"La sinistra - ha detto - è impossibilitata a governare per la presenza di forze eversive per la democrazia". In questo senso, "Veltroni è una messa in scena per coprire l'immagine negativa di Prodi". Ma quand'anche il sindaco di Roma diventasse leader dell'Unione, la situazione non cambierebbe: "Il povero Veltroni diverrebbe come il povero Prodi".

Il leader di Fi è convinto di vincere la prossima tornata elettorale, e anzi è altrettanto convinto di aver vinto le elezioni del 2006. "Ci hanno fregato un milione di voti", ha tuonato, tornando a chiedere il riconteggio delle schede. Berlusconi ha idee chiare anche sulla legge elettorale: quella attuale è ottima e si potrà andare a votare senza cambiarla. Il Cavaliere ha infatti sostenuto che l'attuale sistema necessita solo di "un ritocco" per quel che riguarda il Senato, sostituendo il premio di maggioranza su base regionale con quello su base nazionale.

Sulla riforma elettorale si è registrata la massima distanza tra Berlusconi e il padrone di casa, Clemente Mastella che, durante il pranzo cui hanno preso parte anche la moglie Sandra Lonardo e i principali dirigenti dell'Udeur, ha cercato di convincere il Cavaliere della bontà del sistema tedesco, con l'indicazione delle alleanze prima del voto e non dopo.

Ma non è riuscito a persuadere il suo ospite, che lo ha spiazzato con una prospettiva nuova: la nascita di un'area moderata, in cui potrebbero confluire Udeur, Udc, parte della Margherita e il movimento vicino a Michela Vittoria Brambilla. Prospettiva, questa, respinta da Mastella, secondo il quale prima si vara la riforma elettorale e poi si ragiona sulle alleanze.

Anche dal palco Berlusconi ha voluto stupire e, a una domanda su un partito dei moderati, ha prima risposto che "il grande centro c'è già ed è Forza Italia. Al più può nascere un piccolo centro". Ma poi, dopo che Mastella ha spiegato che l'Udeur non potrà mai passare nel centrodestra, ha replicato: "Fate il partito dei moderati e stiamo insieme, così come stiamo insieme nel Ppe. Voi che siete più giovani mi date una bella carica di presidente ad honorem, io vi lascio il partito unico dei moderati, e stiamo insieme al governo".

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