Economia

Alitalia. Riposizionamento degli scali di Malpensa e Linate. Scatta il piano di sopravvivenza

di Mila Onder e Enrica Piovani

31-08-2007

ROMA. Esuberi di personale. Stop ai voli in rosso. Riduzione degli aerei sul lungo raggio. E poi: un nuovo ruolo per Malpensa e Linate. Arriva il piano Alitalia. Non un programma industriale. Ma un "piano di "sopravvivenza e di transizione" per traghettare le sorti di Alitalia in attesa dei nuovi acquirenti che il presidente Maurizio Prato dovrà trovare.

A delineare quello che è un vero e proprio "manuale di sopravvivenza" sono gli interventi decisi ieri dal Cda. Che guarda anche al sostegno finanziario di Alitalia ed ha così approvato un "consistente aumento di capitale", che sarà attuato nei prossimi mesi in parallelo con il progetto di cessione del controllo della compagnia. Il nuovo piano, la cui elaborazione finanziaria sarà completata dal prossimo cda il 7 settembre, non può prescindere dalle perdite. La priorità è la loro riduzione rapida, per evitare "erosione di mezzi propri". In pratica per non rimanere senza soldi. Servono così "scelte di discontinuità".

Tre sono i macro-obiettivi: modificare e ridimensionare l'assetto di business della compagnia, preservare il valore del brand Alitalia e realizzare un miglior posizionamento industriale. Tra le principali azioni del piano, spicca la "disponibilità a riconsiderare il riposizionamento delle attività sull'aeroporto di Milano Malpensa".

Non chiaro il ruolo di Linate anche se si ipotizza di "concentrare su Milano Malpensa gran parte del traffico aereo da e per la Lombardia". Per Malpensa invece si pensa a lanciare attività per servire il mercato milanese su rotte non operabili da Linate, sviluppare attività low-cost attraverso "Volare Web" su grandi mercati leisure, sviluppare l'attività charter sul lungo raggio tramite "Air Europa", consolidare su Malpensa il business cargo. Si prevede inoltre un aumento delle attività su Roma Fiumicino, per "sfruttare al massimo le caratteristiche del suo mercato naturale": prerequisito sarà il concreto avvio di un "piano di sviluppo infrastrutturale e di miglioramento gestionale", assieme ad una "riduzione dei costi aeroportuali".

Il piano prevede inoltre una serie di misure di razionalizzazione, come la sospensione dei voli "in rosso" e senza prospettive di recupero a breve, la riduzione di aeromobili di breve-medio raggio e una leggera riduzione dei velivoli di lungo raggio, cui far seguire una crescita nel medio periodo. Per il personale si parla di un "efficientamento della struttura organizzativa attraverso la riduzione degli organici" e un "recupero di efficienza e produttività delle risorse umane e della flotta".

Infine per Alitalia Servizi si conta sull'ingresso nei diversi segmenti di business di "qualificati partner industriali" e il rafforzamento della leadership. Il cda dell'aviolinea ha quindi deciso che nei prossimi mesi sarà attuato un "consistente aumento di capitale" e, in linea con l'obiettivo di individuare al più presto soggetti industriali e finanziari disponibili ad acquisire il controllo della società, ha selezionato Citi come financial advisor e ha dato mandato al presidente Maurizio Prato di avviare rapidamente una prima individuazione di potenziali investitori.

Il piano non piace agli amministratori lombardi. "Si conferma integralmente l'irrazionalità dei progetti Alitalia", lamenta il governatore lombardo, Roberto Formigoni che accusa il governo di essere "politicamente responsabile di questo attacco al Nord". Il sindaco di Milano Letizia Moratti contesta invece "scelte contrarie a ogni logica di mercato: i dati dicono di una costante crescita di Malpensa".

Preoccupazione hanno espresso anche i sindacati, entrati nel centro direzionale Alitalia subito dopo la fine del Cda. La trattativa è solo iniziata e il 3 settembre torneranno ad incontrare il presidente della compagnia. Ma le reazioni già non mancano. I piloti sono i più duri. "Non accettiamo esuberi", hanno detto, non escludendo la possibilità di uno sciopero. La maggioranza dei sindacati però appare prudente e mostra un atteggiamento realista. Guarda al prossimo incontro e parla per ora di "operazione verità" alla quale parteciperanno con "atteggiamento propositivo".

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