Dal Mondo

da sinistra il principe Charles, il principe Harry ed il principe William

Il ricordo commosso del secondogenito Harry. "La migliore mamma del mondo"

di Patrizio Nissirio

31-08-2007

LONDRA. I cappelli eccentrici, i volti composti, la musica corale: la cerimonia che a Londra ha ricordato i dieci anni dalla morte di Lady Diana sarebbe stata un evento ufficiale, molto serio, ma senza emozioni palpabili, se non fosse stato per lui, il principe Harry, lo scavezzacollo della famiglia reale, che lottando contro la voce che si spezzava ha reso un commosso omaggio alla "migliore madre del mondo".

La giornata del ricordo era iniziata con due minuti di silenzio ai grandi magazzini Harrods, voluti dal padrone Mohamed Al Fayed, padre di Dodi, morto nell'incidente di Parigi accanto a Diana. Il magnate egiziano è rimasto in silenzio e raccoglimento davanti alla statua del figlio e della principessa nel grande negozio di Knightsbridge. Tutte le persone che si trovavano in quel momento da Harrods - dipendenti, clienti, turisti - si sono uniti alla cerimonia rimanendo muti e immobili.

Al Fayed era ovviamente ‘persona non grata' all'evento-clou della giornata, la funzione religiosa alla Guards' Chapel, una cappella militare moderna e alquanto anonima vicina a Buckingham Palace, organizzata dai principi William e Harry.

 Il padre di Dodi ha infatti sempre accusato la famiglia reale di essere il mandante occulto dell'omicidio camuffato da incidente stradale: per lui, il principe Filippo orchestrò il tutto, per evitare che Diana sposasse un musulmano.

 I due principini hanno accolto all'ingresso della cappella i circa 500 invitati, tra cui tutta la famiglia reale guidata da Elisabetta, ma con l'esclusione di Camilla, oggi moglie di Carlo e già sua amante ai tempi del matrimonio con Diana.

L'attuale duchessa di Cornovaglia, per evitare imbarazzi a sé e agli altri, ha preferito passare la giornata in una sua residenza nello Wiltshire.

 Altri assenti di rilievo, Sarah Ferguson, la ex moglie del principe Andrew, ormai lontanissima dai reali, e lo stesso Andrew, in missione per la corona in Estremo Oriente.

Ma i banchi della chiesa erano comunque pieni di volti noti radunati a ricordare Diana.Ma fino a quando Harry non è salito sul pulpito, l'evento si era svolto senza alcuna carica emotiva.

Persino William, suo fratello, aveva letto un passo del Vangelo senza scomporsi.

Il secondogenito ha invece mostrato subito una profonda commozione, e con il vocione profondo spezzato dalle emozioni, ha ricordato la madre, scomparsa quando lui aveva solo 12 anni, con un testo scritto di suo pugno. "Era la nostra custode, amica e protettrice - ha detto - Non ha mai permesso che il suo amore per noi, instancabile, non fosse dimostrato o non detto.

Sarà sempre ricordata per il suo grande impegno pubblico. Ma dietro al luccichio dei media per noi, due bambini che le volevano bene, lei era semplicemente la migliore madre del mondo. E' normale che lo diciamo, ovvio. Ma ci manca.

Ci dava il bacio della buona notte. Il suo sorriso di accoglieva al ritorno da scuola. Rideva come una pazza quando ci raccontava qualcosa di sciocco che aveva fatto quel giorno. Ci incoraggiava quando eravamo nervosi o insicuri". Harry ha proseguito dicendo che lui e il fratello la pensano ogni giorno. "Perdere un genitore improvvisamente quando si è così giovani, una cosa provata anche da altri, è scioccante e triste da non potersi descrivere. E' stato un evento che ci ha cambiato la vita per sempre, così come dev'essere successo a coloro che hanno perso qualcuno quella notte".

Oltre a Diana e Dodi, nello schianto morì anche l'autista della Mercedes Henri Paul, indicato dalle inchieste come il responsabile dell'incidente, per il suo stato di ubriachezza e per la velocità che teneva. Intervenendo nella funzione, il vescovo anglicano di Londra Richard Chartres ha detto che è ora di mettere fine alle speculazioni su Diana: "Finiamola qui. Lasciamo che riposi in pace.

E' facile perdere la persone vera dietro all'immagine, per insistere che tutto è luce o tutto è buio. Dieci anni dopo, la memoria della principessa è usata ancora per trarre vantaggi.

 Finiamola qui. Facciamo che questa funzione segni il momento in cui la lasciamo riposare in pace e pensiamo al suo ricordo con gratitudine e compassione. Guardiamo al futuro".

E ha reso omaggio al principe Harry: "Ha parlato in maniera commovente e giusta, come pochi altri hanno diritto di fare, della principessa come una madre". Sulle note di God Save the Queen, si è quindi conclusa la cerimonia, che ha incluso anche due preghiere scritte per Diana da Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury e capo spirituale degli anglicani. Tra gli inni, anche quello più amato da Diana I Vow To Thee, My Country, che era stato cantato al suo matrimonio e al suo funerale.

Una folla di alcune migliaia di persone era radunata di fronte alla cappella - ma non c'erano altoparlanti o maxischermi mentre fiori ed altri omaggi si accumulano da giorni a Kensington Palace.

Il palinsesto di oggi