La politica

Prodi ad Amman

Manovra finanziari. In settimana drovrà prendere forma

di Alessandra Chini

03-09-2007

ROMA. Dopo le polemiche estive e i primi incontri ‘al vertice' si entra nel vivo delle misure della manovra 2008 che dovrebbe così prendere forma in settimana.

Già da oggi sono previsti infatti una serie di contatti a livello tecnico per verificare, cifre alla mano, costi e dettagli della nuova manovra. Non è escluso inoltre che a via XX Settembre ci siano ulteriori incontri tra il ministro Tommaso Padoa-Schioppa e il suo staff e che Palazzo Chigi possa ospitare altri incontri di natura politica.

E proprio ieri dalle colonne del Corsera il titolare del Tesoro ha ribadito quello che, a suo parere, dovrà essere il percorso della manovra 2008: "Prima i tagli di spesa, poi il calo delle tasse. L'Italia - ha osservato il ministro - ha la peggiore qualità della spesa pubblica di tutta l'Europa occidentale, insieme alla Grecia. È illusorio pensare di riportare il Paese a una crescita duratura senza affrontare il problema della spesa pubblica".

Un'impostazione che trova concorde al 100% il premier Romano Prodi per il quale bisogna "mettere ordine alla finanza per alleviare le imposte. L'Italia non può avere un costo annuo di interessi sul debito di 70 miliardi di euro ed avere un livello così alto di evasione fiscale".

Il banco di prova si avrà a giorni quando i singoli ministri dovranno mettere mano alle loro proposte e ai relativi tagli al bilancio per finanziarle. Come noto le proposte dovranno arrivare sul tavolo del ministro entro lunedì 10 settembre per un ulteriore screening. Ma sul metodo imposto dal ministro per il finanziamento si preannuncia maretta. Già giovedì scorso infatti il ministro per la Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, lasciando Palazzo Chigi dopo il primo consiglio dei ministri successivo alla pausa estiva, spiegava di non essere d'accordo: "Ho sollevato il problema che non tutto l'aumento della spesa sul versante sociale può arrivare dai tagli. Su questo sarà avviata una discussione politica".

Discussione che rischia di inciampare nel ‘niet' degli altri ministri costretti a sforbiciate pesanti sui propri bilanci. Ancora non emergono novità sul fronte delle cifre ("Non è detto che i numeri siano quelli", ha precisato Padoa Schioppa): la ‘forbice' più accreditata è del resto troppo ampia per fissare l'entità effettiva della manovra. Si parla da un impatto che va dai 4 ai circa 21 miliardi. La prima cifra è quella che serve a rifinanziare le misure già prese con la manovra per il 2007 mentre la seconda è quella che occorrerebbe a finanziare tutte le spese "eventuali" indicate nel Dpef.

Si tratterebbe complessivamente di 21,2 miliardi che includono impegni sottoscritti per 4,1 miliardi (previdenza, lavoro, contratto pubblico impiego, cooperazione allo sviluppo); 7,1 miliardi di "pressi consolidate" (fra l'altro investimenti per Ferrovie, nas, Enav, Poste, ecc).

È poi prevista una cifra di 10 miliardi per "ipotesi di nuove iniziative". Ma - spiegavano giorni fa dal Tesoro - non è detto che tutte le iniziative saranno finanziate. Quindi allo stato non è possibile ancora fissare l'impatto della manovra 2008. Ma su questo e sull'ipotesi dei 21 mld di manovra circolati in questi giorni Padoa-Schioppa si è mantenuto cauto: "La cifra riguarda impegni già assunti con misure che non sono scritte nelle leggi, ma anche semplici ipotesi. E faremo fronte a queste voci nella misura in cui troveremo le risorse riducendo la spesa pubblica".

Per quanto riguarda le misure sembrano ‘ben piazzatè l'assegno unico per i figli a favore dei soggetti incapienti e un intervento sulle detrazioni per carichi familiari. Un primo taglio all'Ici sulla prima casa. Al centro della trattativa con le parti la riduzione Ires in cambio dei benefici alle imprese. Mentre per il momento perde terreno l'ipotesi di un intervento sulle rendite finanziarie e la ‘cedolare seccà del 20% sugli affitti. Non è inoltre ancora noto se il Governo procederà in aiuto delle famiglie che pagano l'affitto, né se sarà istituito un fondo per venire incontro a chi paga un mutuo per la casa.

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