Economia

Vice-ministro per l’Economia Vincenzo Visco

Boom delle entrate. Il fabbisogno sceso di 11 miliardi in 8 mesi

di Corrado Chiominto

03-09-2007

ROMA. Il gettito fiscale vola e i conti dello Stato in soli 8 mesi migliorano di 11 miliardi di euro. Ad agosto, nel mese dedicato alle ferie, il fisco non ha tradito le attese. Il trend al rialzo è proseguito e a partire da gennaio gli incassi tributari sono cresciuti dell' 8%. E salgono ancora di più, del 22%, i versamenti delle imposte legate alla dichiarazione dei redditi. Sono dati che indicano "emersione di base imponibile", spiegano alle Finanze. In pratica aumentano gli evasori ‘pentiti' che tornano ad alimentare le casse dell'erario. Ma gli effetti sono macro-economici. Un beneficio che alla fine dell'anno potrà essere stimato in 4 miliardi di "tesoretto".

Ad un mese dalla messa a punto della Finanziaria sul tavolo del ministero dell'Economia arrivano quindi due indicatori positivi, che mostrano il momento di buona salute dei conti pubblici. Una robustezza dovuta soprattutto alla macchina fiscale che, abbandonati gli anni dei condoni, porta a casa importanti risultati. L'effetto è visibile chiaramente sul fabbisogno, cioé sul saldo tra entrate ed uscite di cassa. Alla fine di agosto il "rosso" cumulato si ferma a quota 25,1 miliardi. Solo un anno fa era di 36,2 miliardi. In pratica lo squilibrio tra tasse e spese è diminuito di oltre 11 miliardi di euro. Solo ad agosto il miglioramento è stato di circa 5 miliardi, con un fabbisogno di 2,7 miliardi contro i 7,7 miliardi dell'anno precedente.

Il risultato - dice il ministero dell'Economia - è dovuto "alla positiva evoluzione delle entrate fiscali nel loro complesso, che ha risentito anche del gettito relativo ai contribuenti soggetti agli studi di settore, per effetto dello slittamento dei termini di versamento". Un effetto positivo hanno poi avuto i primi versamenti dei contributi relativi al Tfr nel cosiddetto Fondo Inps, che dovrebbe valere più di qualche miliardo.

A confermare il contributo delle entrate sono i dati diffusi dagli uffici del vice-ministro per l'Economia Vincenzo Visco. Sono dati preliminari, basati sui versamenti di cassa effettuati con i modelli F24. Ma - spiegano alle Finanze - "irrobustiscono la previsione di un gettito erariale per il 2007 superiore di circa 4 miliari di euro rispetto alla previsione del Dpef 2008-2011, e e di oltre 7 miliardi rispetto alla Relazione Unificata di marzo". E questo anche considerando gli esborsi per la sentenza Ue sull'Iva dell'auto e per l'estensione del cosiddetto cuneo fiscale. Il trend del gettito segna un +8% da gennaio ad agosto.

Ma risultati migliori vengono all'auto-tassazione. Il +22% segnato sul 2006 è dovuto ad una crescita del 30% del gettito Ires, pagato dalle imprese sui propri redditi, del 18% del gettito Irpef, e del 9% dell' Irap. L'imposta sulle attività produttive cresce di meno. Ma questo è spiegabile: è su questa imposta che hanno iniziato ad avere effetti i benefici previsti dalla riduzione del cuneo fiscale.

I dati delle entrate mostrano gli effetti dei provvedimenti presi anche per l'Iva: l'imposta sul valore aggiunto, da sempre un buon termometro dell'andamento dell'economia, sale del 13% ad agosto che consente di portare la media dell'anno ad un +6%.

Ma in questo caso l'Iva, più che la ripresa economica, ad avere effetti sono invece i risultati delle misure messe in campo con la finanziaria proprio per contrastare l'evasione e l'elusione che caratterizza questa imposta.

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