Dall'Italia

Uno degli arrestati

Coniugi uccisi a Gorgo al Monticano . Fermati tre stranieri

04-09-2007

TREVISO. "Due vasi di bronzo e uno, molto più delicato, di terracotta": questa l'espressione usata dagli investigatori per descrivere il terzetto fermato la notte scorsa con l'accusa di omicidio per il delitto di due settimane fa a Gorgo al Monticano dove, all'interno della loro abitazione, furono uccisi i coniugi Guido Pelliciardi e Lucia Comin. I vasi di bronzo, nella metafora, sono gli albanesi Artur Leshi e Naim Stafa, entrambi di 33 anni, pregiudicati per reati contro il patrimonio e violenza sessuale, vecchi compagni dai tempi di una detenzione comune a Castelvolturno (Napoli), il primo scarcerato con l'indulto del 2006, il secondo dichiarato sgradito nell'intera area Shengen. Quello di coccio, complice di un crimine tanto efferato ma probabilmente soggiogato psicologicamente, e forse anche fisicamente, dagli altri due - è un ragazzo romeno di 20 anni, residente a Motta di Livenza (Treviso), operaio nella fabbrica dei proprietari della villa di Gorgo al Monticano, di cui le due vittime erano i custodi.

La notte dell'aggressione ai coniugi Pelliciardi, G.B.A. ( queste le iniziali del romeno) era di turno e stava lavorando alle macchine della Inipress. Non era sul luogo della rapina finita nel sangue, però anche lui è incriminato per lo stesso reato, ma con la formula del "concorso anomalo".  Nella foto segnaletica è protetto da una striscia sopra gli occhi: deve essere tutelato perché era il solo ad avere tutte le informazioni sugli albanesi. I carabinieri hanno cominciato a seguire i movimenti del terzetto già quattro giorni dopo il duplice delitto e lunedì hanno avuto il serio timore che i due albanesi avessero deciso di eliminare anche il complice romeno, intimidito e minacciato quotidianamente al telefono e costretto ad ospitarne uno a casa sua. Il ragazzo, però, alla fine ha raccontato tutto.

Il "coagulo di indizi utili alle indagini" si è addensato tra lunedì pomeriggio e la notte scorsa. Leshi e Stafa sono stati bloccati uno a Villorba (Treviso), mentre camminava ai lati della statale, l'altro a San Donà di Piave (Venezia), mentre scendeva da un pullman proveniente da Mestre. Ma le loro tracce erano seguite fin dai primi giorni.

Stafa era addirittura finito sotto il controllo dei carabinieri di Caserta. Così come fin dalle prime immersioni i sommozzatori erano riusciti a recuperare nel fiume Monticano, a poche centinaia di metri dalla casa dei coniugi, sia la borsa della donna (senza più il portafoglio ma con i gioielli) e il giorno seguente il pesante scalpello che si suppone possa essere stata l'arma per torturare e uccidere Pelliciardi e la moglie. Per quanto avvezzi al crimine, i due avrebbe trascurato le più elementari regole di prudenza, come evitare contatti telefonici con la "talpa" all'interno della Inipress.  Anzi, hanno perfino tentato di prelevare del denaro con la tessera bancomat rubata a Lucia Comin. E ancora tenendo una condotta, nei giorni dopo il crimine, tutt'altro che lineare, e senza neppure sospettare di essere sotto controllo. Nelle prossime ore il Dna ricavato dalle tracce di sangue diverso da quello delle vittime verrà confrontato con il codice genetico dei presunti assassini: quasi un surplus, fanno rilevare magistrati e carabinieri, così come pare essere solo uno scrupolo in più il nuovo sopralluogo dei Ris previsto per domani nella casa di Gorgo. Poi verranno accertati anche ‘dettagli' secondari, verificando per esempio se abbiano agito sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Nel mirino degli investigatori anche eventuali analogie con episodi di violenza ai danni di residenti in case private registrati attorno a ferragosto nell'hinterland trevigiano. Tra le domande ancora senza una risposta da parte degli investigatori, perché i criminali non abbiano portato con sé i gioielli contenuti nella borsa della loro vittima e, soprattutto, perché i coniugi, a tarda notte, abbiano aperto la porta a quegli sconosciuti dall'aspetto tutt'altro che rassicurante.

 

Il palinsesto di oggi