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Akbar Hashemi Rafsanjani

Iran. Rafsanjani sconfigge gli ultrà . Colpo per Ahmadinejad

04-09-2007

ROMA. L'ex presidente iraniano Akbar Hashemi Rafsanjani, un conservatore pragmatico, è stato eletto ieri a capo dell'Assemblea degli Esperti, l'organismo che controlla l'operato della Guida suprema, dopo aver sconfitto i suoi avversari oltranzisti, vicini al presidente Mahmud Ahmadinejad. Rafsan-jani ha ottenuto 41 voti sui 76 espressi dall'assemblea composta da 86 religiosi e succederà all'ayatollah Ali Meshkini, morto nel luglio scorso.

L'ayatollah Ahmad Jannati, attuale segretario del Consiglio dei guardiani, la Corte costituzionale iraniana, ha raccolto 34 consensi.  Un altro sostenitore di Ahmadinejad, l'ayatollah Mo-hammad Taqi Mesbah-Yazdi, considerato il mentore del presidente inviso all'Occidente, si è piazzato al terzo posto.

L'Assemblea degli Esperti, eletta nel dicembre scorso, ha il compito di supervisionare l'attività della Guida suprema, la più alta autorità della Repubblica islamica, attualmente l'ayatollah Ali Khamenei, e anche di nominarne un successore in caso di decesso o sostituirlo in caso di incapacità (una prerogativa, questa, che tuttavia non ha mai esercitato).

Rafsanjani, 73 anni, non ha mai formalmente raggiunto il rango di ayatollah, il più alto nella gerarchia ecclesiastica sciita, ma è da 30 anni uno dei massimi protagonisti della vita politica iraniana. Fautore della liberalizzazione economica, della distensione con l'Occidente e di un ammorbidi-mento della dura legge islamica in vigore in Iran, ha ricoperto diversi incarichi dopo la rivoluzione islamica del 1979, tra cui quello di presidente (1989-1997). È finito a più riprese sotto il fuoco delle critiche sia degli ultraconservatori sia dei progressisti, che lo accusano tra l'altro di opportunismo e corruzione.  Dopo l'elezione del moderato Mohammad Khatami alla presidenza della repubblica, nel 1997, è divenuto capo del Consiglio per la determinazione delle scelte, che svolge funzioni di arbitrato tra Parlamento e Consiglio dei Guardiani in caso di dissidio sulle leggi da approvare.

Sconfitto da Ahmadinejad nelle presidenziali del 2005, nel dicembre scorso era stato eletto vice-presidente dell'Assemblea degli Esperti, primo passo verso la conquista della presidenza del potente organismo, di cui Raf-sanjani ha già detto di voler accrescere il ruolo e la visibilità. "Attualmente, l'Assemblea degli esperti non riferisce alla società le proprie opinioni sulle grandi questioni, ma forse un giorno le sue decisioni saranno comunicate al popolo", ha dichiarato poco prima di essere eletto.

Secondo Said Leylaz, un analista citato dalla France Presse, la vittoria di Rafsanjani è "un nuovo ‘no' della destra tradizionale alle posizioni ultraconserva-trici". L'ex presidente, a suo dire, può fungere da "denominatore comune fra tradizionalisti e modernisti", fra i quali si contano i tecnocrati e numerosi esponenti del clero.

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