Dall'Italia

Funerali di Pavarotti. Modena tutti in piazza per Big Luciano

08-09-2007

MODENA. Alcune decine di migliaia di persone, un numero forse vicino a 50mila, in una città che ne conta 180mila.

È la folla che per tutto il giorno è sfilata nel duomo di Modena per un silenzioso pellegrinaggio al feretro di Luciano Pavarotti. Difficile fare una stima precisa: basti pensare che attorno alle 19 erano già 36mila le foto-ricordo distribuite ai visitatori.

La fila per entrare nel Duomo è continuata per tutta la serata, quando un altoparlante ha cominciato a diffondere nella piazza le arie liriche più celebri interpretate dal tenore. A rendergli omaggio molti modenesi (ma anche tanti appositamente arrivate da fuori) si sono messi in fila in Piazza Grande per entrare nel Duomo romanico di Lanfranco, dove in una bara bianca, con un frac simile a quelli con cui è andato in scena mille volte e un papillon bianco, riposa il maestro.

Per molti era un amico, uno che si poteva incontrare per le strade della città, in ogni caso un simbolo che ha portato il nome di Modena in giro per il mondo. La camera ardente è aperta dalle 6.40 e da subito la fila ha cominciato a formarsi davanti al Duomo, poi è cresciuta col passare delle ore, tanto da costringere gli operai del Comune ad allungare le transenne inizialmente previste per disciplinare l'afflusso.

Solo un breve intervallo di circa un'ora, per consentire la visita privata del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A vegliare il corpo di Pavarotti ci sono state le figlie Cristina, Lorenza e Giuliana. La moglie Nicoletta Mantovani è arrivata con la figlioletta Alice in braccio alle 12 e mezzo, dopo essere rimasta in mattinata nel silenzio della sua casa di campagna di Santa Maria di Mugnano, alle porte di Modena. La piccola, durante la breve visita, ha lasciato al padre un disegno, che è stato sistemato accanto alla bara. A far visita alla camera ardente è comparsa anche la prima moglie Adua Veroni, che con il tenore fu protagonista di una lunga battaglia giudiziaria dopo il divorzio. Una visita rapida e fugace, mischiata fra la folla, con l'intento di dribblare fotografi, telecamere e giornalisti. Le uniche sue parole sono state quelle affidate a un breve negrologio sul ‘Resto del Carlino', dove si associa al dolore delle figlie.

Il lento pellegrinaggio proseguirà stamani dalle 6 alle 13, per la visita a una camera ardente sobria e rispettosa, dove é assolutamente vietato l'uso di macchine fotografiche e telefonini. Quindi il Duomo modenese si preparerà ad accogliere i funerali, in programma per le 15 e trasmesso in diretta su Raiuno e Sky Tg24.

La città di Modena è intanto immersa nei preparativi per accogliere la parata che renderà l'ultimo saluto a Pavarotti. Imponenti le misure di sicurezza, anche quelle organizzative, per permettere alle testate e alle televisioni provenienti da moltissimi paesi del mondo di raccontare in tempo reale l'ultimo abbraccio al grande tenore. A testimoniare la fama planetaria di Big Luciano c'é infatti la babele di lingue che da giovedì sera è diventata Piazza Grande. Dall'estero non ci sono infatti solo i giornalisti, ma anche qualche persona comune, che appena ha saputo della scomparsa di Pavarotti è volata a Modena per rendergli omaggio. Fra questi anche una inglese, commossa dall'amicizia del tenore con Lady Diana. A dieci anni dalla morte della Principessa di Galles, due miti che tornano ad abbracciarsi.

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