L'Articolo

Italia-Francia. Calcio imbarazzante. Ma non si perde il treno europeo

08-09-2007

MILANO. In una serata che regala al calcio italiano perlomeno un paio di motivi di imbarazzo (i fischi del Meazza alla Marsigliese e la evidente superiorità tecnica e fisica di gran parte dei giocatori francesi sugli italiani), al ct azzurro Donadoni resta la consolazione di non aver perso il treno della qualificazione europea.

Lo 0-0 finale, inedito tra Italia e Francia nelle competizioni ufficiali, rimanda il discorso qualificazione e non lo chiude: perché l'Ucraina, avversaria di mercoledì prossimo, pareggia in Georgia e la Scozia (vincente ieri con la Lituania e quindi seconda ora in classifica del girone davanti agli azzurri) nello stesso giorno si troverà di fronte allo scoglio francese.

L'operazione sorpasso ai danni dei Bleus si chiude quindi in negativo, ed anche l'orgoglio azzurro ne esce malconcio: ma il pragmatismo del calcio fa vedere il bicchiere mezzo pieno. Fatto sta che la partita infinita, preceduta da polemiche furibonde, regala uno striminzito 0-0 e poche emozioni. Anzi, a pensarci bene i brividi maggiori arrivano dal prepartita dedicato alle arie di Pavarotti. In campo infatti di tenori del pallone non se ne vedono molti, almeno da parte italiana.

Gioca una partita a livello mondiale Cannavaro, Pirlo regala una prestazione buona come pure Barzagli, Oddo e Camoranesi.

Ma gli avversari sembrano di un altro livello, e non può essere solo la condizione fisica migliore grazie ad una stagione cominciata prima. All'Italia mancano tremendamente protagoniusti del mondiale come Materazzi, Toni e Totti, ed anche l'altro autoescluso Nesta farebbe molto comodo.

Fatta la tara dell'equivoco-Del Piero, mai in partita ed a questi livelli palesemente inadeguato, con i giocatori in campo ieri sera il pareggio è un buon risultato. Il previsto modulo 4-1-4-1 azzurro già in avvio veniva modificato costantemente secondo le indicazioni del ct Donadoni.

Evidente la ragione: a centrocampo la superiorità tecnica e di peso dei francesi era infatti imbarazzante. A poco servivano i furori di Gattuso e le geometrie di Pirlo. La coppia Makelele-Vieira, con a destra Ribery ed a sinistra Malouda, calamitava palloni in continuazione.

Il primo quarto d'ora se ne andava così all'insegna di mischie possenti che ai francesi avrebbero fatto molto comodo anche venerdì nell'esordio perso ai mondiali di rugby contro l'Argentina. Pure ieri sera però erano apprezzabili per le esigenze dei bleus, perché il tempo passava e gli azzurri si facevano vivi dalle parti di Landreau solo sui calci d'angolo di Pirlo. Non c'era Materazzi, e così s'incaricava di inserirsi in area Cannavaro: che al 15' di piede da distanza ravvicinata costringeva Landreau alla deviazione in angolo e tre minuti dopo, di testa, andava a trovare la gamba di Thuram. Poco, tuttavia, per mettere paura ai francesi.

Che non tremavano neppure al 32' quando il fantasma di Del Piero (di rara inconsistenza il primo tempo dello juventino) si materializzava per un attimo in area avversaria dopo uno scambio con Camoranesi: occasione sprecata con un destro molle parato a terra. Serviva se non altro a dare la sveglia agli azzurri, così un minuto dopo arrivava un brivido vero per gli ospiti: Camoranesi lanciava in profondità Inzaghi, fino ad allora mai servito, ed il milanista da posizione sghemba lasciava partire un tiro di sinistro che confermava il suo senso della porta andando a ‘spizzarè la traversa.

Ma il tran-tran riprendeva a tutto vantaggio dei francesi che chiudevano anzi al tiro: prima con Ribery (41') che si liberava bene ma calciava male, e poi con Malouda il cui sinistro costringeva Buffon ad un bell' intervento sotto l'incrocio dei pali.

Nella ripresa ancora su angolo di Pirlo arrivava la prima emozione, con un colpo di testa di Barzagli parato. Ci provava subito dopo Camoranesi con un destro da lontano deviato in angolo da Landreau.

S'infiammavano la partita ed il Meazza, anche perché dagli azzurri arrivavano segnali di forcing. Al 7' Inzaghi sbagliava il tempo su un buon cross di Oddo. Ma sul ribaltamento di fronte e buona sponda di Henry, Anelka si trovava davanti a Buffon, bravissimo a neutralizzare in uscita. Cannavaro anticipava Henry pronto a battere e sbrogliava così una situazione complessa, ed al 16' Donadoni sostituiva Camoranesi, a corto di fiato, con Perrotta. Ed al 19' toccava ad Inzaghi lasciare il posto a Lucarelli.

Ma il prodotto non cambiava ed al 25', all'ennesimo palla corta giocata, arrivavano i primi fischi per Del Piero. Un destro a ‘giro' di Malouda finiva in curva. Al 34' Henry graziava gli azzurri vanificando un contropiede in superiorità numerica con una giocata tardiva.

I cinquemila tifosi francesi si esaltavano per un'uscita aerea maldestra di Buffon su Henry (rimediava Cannavaro). La gara si chiudeva non prima che Donadoni inserisse Di Natale al posto di Del Piero, al quale il Meazza riservava lo stesso trattamento della Marsigliese. Con ragioni maggiori.

Il palinsesto di oggi