Dall'Italia

Oggi sciopero della pasta contro l'aumento dei prezzi

13-09-2007

ROMA. Lo sciopero della spesa e della pastasciutta si farà. Le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori confermano lo sciopero nonostante l'esito dell'incontro avvenuto oggi al Mipaaf con i rappresentanti della grande distribuzione e i ministri Paolo De Castro e Pierluigi Bersani. Dall'incontro i Ministri hanno spuntato un impegno da parte delle grande distribuzione a contenere, almeno fino a fine anno, entro l'inflazione (stimata all'1,7%) gli aumenti dei prezzi degli alimentari e hanno annunciato controlli mirati della GDF sulle speculazioni in particolare su prodotti "sensibili" come pane, pasta, latte.

"Vogliamo dare un segno molto forte di impegno a contenere i prezzi entro i tassi di inflazione ma soprattutto di monitorare i mercati per evitare fenomeni speculativi" ha detto il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali De Castro uscendo dall'incontro. "Chiediamo a tutti un'assunzione di responsabilità perché tenere inflazione sotto controllo è una risorsa del paese che deve stare a cuore a tutti" ha aggiunto il Ministro dello Sviluppo Economico Bersani. Controllo sui prezzi sul mercato interno, moral suasion sugli attori della filiera, pressing su Bruxelles per aumentare le produzioni europee di cereali e latte.

Sono le vie scelte dal Governo per rispondere all'aumento dei prezzi sulla filiera agroalimentare dovuto all'infiammata dei cereali sui mercati internazionali. La prossima settimana De Castro parteciperà ad Oporto al Consiglio Informale dei ministri dell'agricoltura europea e in quel contesto chiederà che siano messi a disposizione delle colture dei cereali 3 milioni di ettari eliminando il set-aside, cioé la messa a riposo di una parte dei terreni stabilita per legge. Una richiesta che vedrà l'Italia appoggiata dalla Spagna e dalla stessa commissaria Mariann Fischer Boel che già oggi  farà proprio questa proposta alla Commissione.

"Analogamente - ha aggiunto de Castro - ad Oporto chiederò un impegno per quanto riguarda le quote latte per poter rispondere alla maggiore domanda internazionale". Bersani ha sottolineato che l'aumento dei prezzi per alcuni beni "sensibili" alimentari non deve fornire agli speculatori la scusa per aumentare i prezzi di altri generi e ha invitato a "isolare il tema per evitare che passi la logica: aumenta tutto e quindi aumento anch'io. Non è vero che aumenta tutto e quindi non è vero che devi aumentare anche tu" ha aggiunto. Di qui controlli più approfonditi della Gdf contro le speculazioni, annunciati oggi dal Ministro dello Sviluppo Economico al Question Time e la mobilitazione delle camere di commercio e dei consumatori per monitorare la situazione.

 Intanto aumenti per il pacco di pasta compresi fra 12-14 centesimi sono già previsti dall'Unpi (unione industriale pastai italiani). Un aumento confermato anche dal presidente della Coop Vincenzo Tassinari che pur bloccando fino a fine anno i prezzi dei prodotti a marchio Coop ha ammesso che a ottobre la pasta, come gli altri alimenti condizionati dai prezzi dei cereali (uova, latte, pane), aumenterà del 10-15%. Su questa linea anche l'accordo siglato da Auchan l'associazione dei consumatori Adiconsum (che domani non partecipa allo sciopero) e la Cisl per bloccare i prezzi di 50 prodotti "sensibili" distribuiti dalla catena francese (dal pane comune alla passata, dal tonno alla birra). Divisi sullo sciopero della pasta si sono trovati le organizzazioni agricole: Coldiretti aderisce, Confagricoltura no. Fra le adesioni allo sciopero quella della Cgil e del ministro alla giustizia Mastella.

 

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