La politica

Mastella a Linate

Per Rutelli e Mastella un volo di Stato per andare al gran premio di F1 di Monza

14-09-2007

ROMA. In tempi di Finanziaria e di tagli alle spese per i ministeri, ha sollevato un vespaio di polemiche la notizia - pubblicata dal settimanale l''Espresso' - che il vicepremier Francesco Rutelli e il ministro della Giustizia Clemente Mastella hanno viaggiato con un volo di Stato per andare, domenica scorsa, al gran premio di F1 di Monza. Per giunta, su quell'Airbus da 48 posti (le cui spese di volo si aggirerebbero sui 20mila euro) c'erano anche familiari, amici e collaboratori dei due leader.

Mastella è andato su tutte le furie: "Se qualcuno, nella sinistra populista-editoriale, pensa di colpirmi negli stinchi e, attraverso me, di provocare la caduta del governo Prodi, ha sbagliato di grosso i suoi conti", è sbottato, dopo una serie di schermaglie tra parlamentari del suo partito, l'Udeur, e quelli dell'Idv che fa capo al suo rivale-di-sempre, Antonio di Pietro.

Stando alla versione del ministro delle Infrastrutture, anche a lui sarebbe stato offerto di salire sul volo di Stato ma avrebbe declinato con un ‘no grazie'.

A gettare acqua sul fuoco, in serata, è intervenuto Palazzo Chigi, con una nota ufficiale, assicurando che per i voli di Stato le spese sono state ridotte di circa il 45% e che per il viaggio alla volta di Monza "il volo è stato a disposizione del ministro Rutelli in quanto chiamato a svolgere un impegno istituzionale" in occasione della premiazione del gran premio di Formula 1. Al ministro Mastella la presidenza del Consiglio "ha dato la possibilità di usufruire per la sola andata dello stesso volo poiché erano ancora disponibili posti".

Dunque "nessun volo di Stato specifico" per il Guardasigilli che è "semplicemente stato ospite del vicepremier Rutelli".

Più che Rutelli - che a Monza sarebbe arrivato accompagnato dalla moglie Barbara Palombelli - il settimanale ha preso di mira soprattutto il Guardasigilli, corredando l'articolo con foto che lo ritraggono mentre sale sull'aereo di Stato con il figlio Elio e mentre a Linate fa un successivo trasbordo su un elicottero privato per raggiungere l'autodromo di Monza, dove da lì a poco avrebbe fatto visita ai box per salutare "l'amico Flavio Briatore" e dove avrebbe premiato il terzo classificato, il ferrarista Raikkonen. In barba - scrive l'Espresso - alla mancanza di benzina per le auto dei magistrati.

Mastella ha chiarito, con una serie di note, di essersi unito a Rutelli e che a lui è impossibile viaggiare come libero cittadino senza un' "adeguata tutela". Il Viminale, infatti, ha riconosciuto al Guardasigilli, sia per il suo ruolo istituzionale che per alcune minacce subite, "il massimo livello di sicurezza, cosiddetto L1, attribuito alle alte cariche dello stato e a pochissimi altri ministri".

Dal canto suo, Rutelli - tramite il suo ufficio stampa - ha confermato di essere andato a Monza in rappresentanza ufficiale del governo per premiare i vincitori della gara.

Invito alla cautela anche dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti, secondo cui non è poi detto che rinunciare al volo di Stato costi meno dal momento che "occorre tenere conto anche dell'organizzazione della sicurezza".

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