La politica

Silvio Berlusconi

Belusconi: una grandissima manifestazione a Roma che sia due-tre volte quella del 2 dicembre

14-09-2007

ROMA. Nessun dialogo con il centrosinistra che, dopo le altre istituzioni, ha occupato anche la Rai. Voglia di tornare in piazza il 2 dicembre con una manifestazione ancora più imponente di quella dello scorso anno. Ed infine ritorno della sintonia con Gianfranco Fini sul progetto della partito unico del centrodestra.

Silvio Berlusconi, ospite della festa dei giovani di An, detta la linea dell'opposizione. Una strategia all'insegna dell'unità del centrodestra e della conflittualità con la maggioranza che piace al leader di An.

Il primo ad arrivare fra i ragazzi di Azione Giovani è l'ex ministro degli Esteri. E' una visita a sorpresa visto che nessuno, nemmeno gli organizzatori, ne sapevano nulla. "Sono qui solo per ascoltare", si limita a dire Fini andandosi a sedere fra il pubblico. Pochi minuti dopo, arriva il leader di Forza Italia che, prima di gettarsi nel bagno di folla, attacca duramente il governo sbarrando la strada al dialogo: "Hanno finito per mettere le mani sulla Rai, così hanno tutte le istituzioni del Paese", dice il Cavaliere, sottolineando che con "questa sinistra non si può discutere".

Poi, accompagnato da Giorgia Meloni - vice presidente di Montecitorio e padrona di casa della kermesse - Berlusconi sale sul palco. Risponde alle domande dei giovani. Ribadisce che secondo lui si voterà "presto" e snocciola i suoi sondaggi che danno il "70% degli italiani" con il centrodestra.

Difende Putin ("un vero democratico"), conferma che rivoterebbe per l'indulto ("le carceri scoppiavano"), attacca il Pd ("non è un successo"), il suo candidato leader ("Veltroni accetterebbe anche, ma io non lo vorrei al governo") e torna sui Circoli delle libertà di Michela Vittoria Brambilla ("sono la risposta alla patologia della politica").

Poi l'annuncio di voler replicare la manifestazione di piazza dello scorso 2 dicembre. "Coltivo l'idea di una grandissima manifestazione a Roma che sia due-tre volte quella del 2 dicembre", dice, aggiungendo però di non averne ancora parlato con gli alleati e che la sua al momento è solo "un'idea". L'ex premier è incalzato dai giovani di An, fra i quali si é mimetizzato anche Fini. Affronta i temi politici più spinosi.

In primo luogo quello sui rapporti con gli alleati e il progetto del partito del centrodestra, sul quale proprio il leader di An lo aveva bacchettato qualche giorno fa. "Noi vogliamo andare verso la federazione", assicura Berlusconi, sottolineando però che per farlo si deve rinunciare alla piena sovranità dei partiti, magari prendendo le decisioni con una maggioranza di "tre quarti". Riconosce che il percorso è lastricato di ostacoli, ma sottolinea di vedere "nel futuro un grande partito della libertà, quello del 2 dicembre".

Parole bene accolte da Fini che applaude soddisfatto in platea. Ma il leader di An terminato il dibattito, sale sul palco e, dopo un caloroso abbraccio con Berlusconi, cerca ulteriori conferme. "Sono contento di quello che hai detto, ma ora tocca farlo".

Pronta la replica del Cavaliere: "E allora ti dico che sono state superate le difficoltà che c'erano in Forza Italia".

Pace fatta, o almeno così sembra. Sia Berlusconi che Fini, infatti, lasciano la kermesse piuttosto soddisfatti. Tanto che il Cavaliere scherza con una giovane di An che gli regala una maglietta anti-cominista: "Bella maglietta e bei seni...", dice sorridente. Quanto al pericolo che la manifestazione lanciata da Berlusconi oscuri quella di An del 13 ottobre, Fini risponde piccato: "‘Non credo ci sia un limite al numero di manifestazioni che si possono fare''.

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