L'Articolo

Il trionfo delle Ferrari. Splendida doppietta al Gp del Belgio

di Pietro Zanardi

17-09-2007

SPA-FRANCORCHAMPS (AGA) - Prima conseguenza della sentenza sulla spy-story che ha spaccato in due il mondo della Formula 1: la Ferrari, con tre prove d'anticipo e grazie all'azzeramento dei punti della rivale numero uno, la McLaren, si mette in tasca il quindicesimo Mondiale costruttori della sua storia, l'obiettivo minimo di una stagione che, anche per gli effetti psicologici della sentenza del Consiglio Mondiale della Fia, può ancora offrire dei colpi di scena.

Ieri a Spa, sul circuito del Gran Premio del Belgio, il Cavallino ha mantenuto le premesse delle qualifiche, infilando una doppietta, la terza di questo 2007, che riapre di fatto anche la corsa al titolo piloti. Kimi Raikkonen, dalla pole con furore, su Felipe Massa, il massimo della goduria per il paddock rosso, che divide la festa del podio con la McLaren del bi-iridato Fernando Alonso, terzo davanti al compagno di scuderia Lewis Hamilton. Insomma, rispettate le posizioni della griglia di partenza, con l'anglo-caraibico Hamilton che mantiene per una sola lunghezza il primato nella classifica piloti su Alonso e con Raikkonen, al suo terzo trionfo consecutivo sul circuito belga, che "vede" la testa, dovendo recuperare 13 punti, un divario ancora importante ma non più impossibile da colmare.

In una prova che ha visto la retrocessione in partenza per cambio di motore della BMW del polacco Robert Kubica e (solo ieri) della Renault del romano Giancarlo Fisichella, costretta al ritiro dopo una manciata di secondi, vanno a punti anche i tedeschi Nick Heidfeld (BMW) e Nico Rosberg (Williams), l'australiano Mark Webber (RedBull) ed il finlandese Heikki Kovalainen (Renault), con gli altri due italiani che terminano la loro avventura con piazzamenti di retroguardia (undicesimo Jarno Trulli su Toyota, dodicesimo Vitantonio Liuzzi su Toro Rosso).

Ma, a parte le doverose annotazioni di cronaca, questo Gp sarà ricordato per le "sportellate" alla prima curva tra Alonso e Hamilton, i "nemici" in casa che non nascondono più la loro rivalità esasperata che sconfina nell'odio sportivo.

Fernando spinge via alla Source il debuttante di lusso, che non si fa intimidire e lo affianca alla Eau Rouge, la curva-thrilling di tutto il campionato: l'incontro ravvicinato termina con lo spagnolo che conserva il sangue freddo necessario per dare al giovane britannico, di cui ormai sente l'odore in graduatoria, una lezione di guida (e forse di vita).

Queste le uniche emozioni vere vissute a Spa: per il resto, dominio tanto marcato della Ferrari (e soprattutto di Raikkonen, il ventisettenne finlandese che può finalmente, e a ragione, considerarsi la prima guida di Maranello) da far pensare (e sperare) ad un finale di Mondiale davvero mozzafiato. A cominciare dall'appuntamento di Fuji, in Giappone, di fine mese, dove tutto, ma proprio tutto, potrebbe accadere.

Il palinsesto di oggi