I consigli di Laura

Il marito è diventato un accanito giocatore di carte

19-09-2007

Cara Laura,  

sono sposata da venti anni e devo ammettere che non sono stata fortunata per niente.  Mio marito è un grande giocatore e se fino ad ora non ho chiesto il divorzio è perchè ho due figli adolescenti e anche perchè ho sempre pensato che la famiglia sia una cosa importante.

 Lui gioca tutte le settimane e quando perde è impossibile avere a che fare con lui. Anche con i figli diventa intrattabile, e quando succede questo trovo mille scuse per mandare i miei figli a casa di mia madre. 

Quando ci siamo sposati lui non era così, non era dedito al gioco, ma poi un nostro vicino di casa  ha cominciato a portarlo con lui ad Atlantic City e nel giro di pochi mesi non c'è stata settimana che non si sia recato a giocare.

Le mie amiche dicono che io non mi separo da lui perchè infondo lo amo, e quella dei figli è solo una scusa. Ma ti assicuro che ultimamente non so davvero cosa fare, forse la soluzione sarebbe quella di allontanarmi per un pò. 

Maria Letizia

 

Cara Maria Letizia,

Il gioco è una dipendenza, questo devi chiarirlo a te stessa.  È inutile che ci giri intorno o cerchi di far finta di non guardare in faccia alla realtà. Le cose e le persone per un giocatore vengono in secondo momento. Al primo posto c'è il gioco. È quello il loro "primo amore". Non credo che allontanarti per un po' servirà a cambiare le cose. Quest'uomo è un debole, e quando la signora "fortuna" non gira dalla sua parte diventa intrattabile.  Non illuderti che smetterà così facilmente di giocare.

Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,

55 Bergenline Ave., Westwood, N.J., 07675

   

   

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