I consigli di Laura

Pavarotti grande artista ma anche "piccolo" essere umano

24-09-2007

Cara Laura,

anche io vorrei porgere il mio omaggio al "grande", in tutti i sensi, Pavarotti.

È stata una stella che ha brillato in tutto il Continente. Facendo onore all'Italia e agli italiani.

Come diceva un manifesto durante il suo funerale "Le stelle brillano anche quando si spegne la luce". E la sua continuerà a brillare. Ma non sempre, purtroppo, in modo positivo. E la disputa sul suo testamento fa parte, appunto, della negatività.

Mi chiedo, da madre e da essere umano, come ha potuto quest'uomo non prendere in considerazione alcuna la prima moglie e le  figlie che ha avuto da lei.

Ma lasciamo perdere la moglie, probabilmente dopo la vicenda con Nicoletta, la seconda moglie, sicuramente i loro rapporti saranno diventati "aspri". E anche se si dà questo per scontato, non meritava di essere messa da parte. In fin dei conti è stata la compagna della sua vita negli anni in cui lui era "nessuno". E le figlie, cara Laura, come ha potuto mettere da parte le figlie? Qualsiasi disputa abbia avuto con la prima moglie, non doveva dimenticarsi di loro! Con il suo comportamento ha detto al mondo intero che la sua vita, quella che per lui conta, è quella trascorsa con Nicoletta e la figlia! Un messaggio veramente discutibile e che gli fa poco  onore. Peccato.

Comunque, come lei ha detto nella risposta al lettore Francesco, forse è  meglio ricordare Pavarotti  come "artista". Come essere umano... meglio tacere...

Saluti affettuosi,

Luigi Mondello

Caro Luigi, anche se mi duole, sono d'accordo con lei. Ricambio i saluti.

                  Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,

                                                                                                                                                         55 Bergenline Ave., Westwood, N.J., 07675

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