Cultura

Getty, accordo firmato. 40 capolavori trafugati ritorneranno in Italia, Rutelli soddisfatto

26-09-2007

ROMA. "Un grande giorno, l'inizio di una nuova era e l'avvio di un'importante collaborazione internazionale". Con queste parole il ministro dei Beni-attività culturali Francesco Rutelli ha commentato la firma dell'accordo con il Museo Getty di Los Angeles, siglato ieri al Collegio Romano, e che consentirà, a partire dalla prossima settimana, il ritorno in Italia di 40 capolavori trafugati e portati clandestinamente all'estero.

Le diciotto, dettagliatissime, pagine dell'accordo, ha detto Rutelli, chiudono il lungo confronto con il museo americano, anche se resta escluso il discorso relativo all'Atleta di Lisippo. Per la statua bronzea dell'atleta vittorioso, ha detto il direttore del Getty Michael Brand, entrambe le parti sono d'accordo nel differire qualunque decisione alla fine della causa legale ancora in corso a Pesaro. Ma nel 2010 farà ritorno, in Sicilia, la magnifica Afrodite di Morgantina, mentre gli altri 39 preziosissimi reperti arriveranno in un due o tre spedizioni, la prima delle quali, ha precisato Brand, è fissata per la prima settimana di ottobre e le successive nei prossimi mesi fino a dicembre.

Un piccolo nucleo di opere potrebbe essere inviato al più tardi in gennaio, ma solo per motivi di conservazione.

La firma dell'accordo (nella sostanza già presentato in agosto), costituisce, ha aggiunto il ministro, "una pagina storica, un esempio di grande rilevanza internazionale e apre la stagione della trasparenza nell'acquisto di materiale archeologico", che prende subito il via anche per quanto riguarda l'importante collaborazione.

Le tappe saranno ravvicinate. A fronte del ritorno delle 39 opere, che saranno ospitate a Roma "in un luogo di transizione", ha precisato il segretario generale del ministero Giuseppe Proietti, per essere presentate al pubblico, presto Rutelli si volerà a Los Angeles. "Saro felice - ha detto il ministro - di recarmi al Museo Getty nei prossimi mesi per dare concretezza allo scambio delle opere che l'Italia darà in prestito e per sottolineare l'inizio di una nuova era che vale per tutti e a cui, visto come la vicenda si è conclusa, guardare con fiducia".

Oggi, ha concluso Rutelli, "l'avvocato dello stato Maurizio Fiorilli presenterà il ritiro della nostra posizione come parte civile per le 40 opere restituite all'Italia". Esito favorevole il direttore del Getty si augura anche per l'ex-curatrice del museo americano Marion True, con la speranza che la studiosa possa tornare alla vita di ricerca.

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