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Totti

ROMA-INTER. Spalletti: vittoria di squadra

29-09-2007

ROMA. "Basta parlare di arbitri, per queste cose ci sono io o ancora meglio la società ". Alla vigilia di Roma-Inter, big-match della sesta giornata di campionato, il tecnico giallorosso Luciano Spalletti esorta i suoi a non cedere alle polemiche su presunti torti dei direttori di gara "una multa a chi si lamenterà ancora delle decisioni arbitrali" e allo stesso tempo smorza le polemiche sui 'fazzoletti' nate dalle parole del collega nerazzurro Roberto Mancini un paio di settimane.

Come battere Ibrahimovic e compagni? "Con il miglior undici e non con gli undici migliori". "Mancini? Domani lo saluterò - assicura Spalletti nella conferenza stampa che precede il match di campionato - come ho sempre fatto perché lo stimo, non so se lui ricambia. Ma lui è l'allenatore dell'Inter, ha allenato altre grandi squadre ottenendo ottimi risultati da allenatore come da calciatore, quindi al di la delle battute fatte reciprocamente non cambierà nulla". Tutto rientrato quindi, il tecnico pensa solo al campo. "Io vedo due buonissime squadre che hanno fatto molto bene e se ora siamo al livello dell'Inter, che l'anno scorso ci ha dato 22 punti di distacco, è segno che la crescita c'è stata, c'è stato un livellamento e di strada ne è stata fatta. Quindi complimenti a chi ha lavorato intorno a questa squadra che ha fatto passi in avanti".

Mettendo a confronto Roma ed Inter la differenza è quasi evidente, i nerazzurri sono molto più fisici e giocano sui singoli, la squadra di Spalletti punta sull'organizzazione corale. "Sono due squadre che cercano di sfruttare le caratteristiche dei giocatori che hanno a disposizione - spiega il tecnico della Roma - Loro hanno questa fisicità e fa bene Mancini a ricercarla. Noi dobbiamo tenere la palla a terra e i risultati si possono ottenere anche in questa maniera. In questi anni la Roma con questo gioco ha fatto bene e abbiamo cercato di rafforzarla. Qualche cosina abbiamo pure vinto, 'bischerate' ma ci siamo riusciti".

Per battere l'Inter Spalletti chiede una sola cosa ai suoi. "Di vedere il miglior undici e non gli undici migliori. Dobbiamo giocare basandoci sugli stessi principi di sempre, sul gioco di squadra, unità di intenti. Non voglio vedere situazioni individuali". Battere Mancini sul campo sarebbe la risposta migliore? "Sarebbe la conferma che ho a disposizione buoni calciatori e darebbe un'iniezione di fiducia importante". E soprattutto la squadra deve pensare solo a giocare, al di la di quelle che saranno le decisioni arbitrali. Su questo Spalletti è intransigente. "Non va bene che qualche calciatore si lasci andare a commenti soggettivi, per queste cose ci sono io o ancora meglio la società. Da qui in avanti ci saranno delle multe per chi farà delle esternazione che non fanno parte del loro operato. Loro facessero i calciatori. Gli errori ci possono stare, anche gli arbitri possono commetterli. Cosa succede lo vedono tutti, sono arbitri giovani, diamo loro modo di crescere".

Totti nel giorno del suo compleanno ha detto che dovendo scegliere chi battere tra Inter e Manchester sceglie la seconda e che nella testa della squadra ci sono più gli inglesi. "Io so solo che si gioca domani - risponde Spalletti - e si gioca contro l'Inter. Non so perché dare la priorità al Manchester, so che domani c'è una 'partitella' con i nerazzurri da prendere in considerazione e sono convinto che anche Totti la pensa così ". Taddei e Cassetti non sono a disposizione. Aquilani, Mexes e Vucinic sono stati convocati ma non sono al top. "Hanno qualche problemino, ma sono tranquillo. Dovremo valutare le condizioni di Aquilani che sta un po' un peggio rispetto a loro, è in dubbio, ma sono fiducioso. Per quanto riguarda Vucinic, vale lo stesso discorso di Aquilani

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