Internet. i-Italy: piazza virtuale. Nasce un nuovo portale dedicato agli italoamericani
NEW YORK. Anche la città dei grattacieli e della Statuta della Libertà ora può vantare una vera piazza. Una piazza "all'italiana", dove le persone si riuniscono per discutere di sport e politica, in cui nascono amicizie e ci si scambiano suggerimenti sui locali più alla moda o sui libri da non perdere. Per arrivarci, visto che si tratta di una piazza virtuale, non dovrete nemmeno prendere la metropolitana, vi basterà cliccare su http://www.i-italy.us/ e http://www.i-italy.org
"Questo nuovo strumento - ha spiegato Antohny J. Tamburri, dean del Calandra Italian American Institute della Cuny - offrirà alla nostra comunità un magazine, una web-Tv e una serie di blog e forum: tutti gli strumenti necessari alla creazione di un punto di incontro, informazione e dibattito sulla Rete".
Presentato il 2 ottobre alla Graduate School di giornalismo della Cuny, il progetto "i-Italy" affronta ora la sua sfida più difficile: convincere gli utenti di Internet. "Ci sono pochi servizi che offrono libero accesso ai forum di discussione. Quei pochi che esistono - ha sottolineato Ottorino Cappelli, professore all'università ‘L'Orientale' di Napoli e coordinartore del progetto - sono per la maggior parte in italiano". Eppure i numeri parlano chiaro: su MySpace (il sito che milioni di utenti usano per fare nuove amicizie in Rete) se si cerca la coppia di parole "Italian American" appaiono circa 58mila pagine, mentre su YouTube (il servizio che permette di condividere i propri video con il popolo del Web), se effettuate la stessa ricerca, troverete più di 100mila video. "Gli italoamericani - ha continuato - sono ben presenti sulla Rete, manca solo un servizio in grado di metterli in contatto. Ed è esattamente questo l'obiettivo di i-Italy".
Ma i-Italy, la cui "i" significa "io", proprio a indiciare la partecipazione diretta degli utenti, non sarà solo un luogo dove fare amicizia e condividere le proprie emzioni: nel progetto sono stati coinvolti giornalisti e intellettuali, che attraverso i loro interventi cercheranno di dare ulteriore spessore e autorevolezza al progetto.
"L'area della community - ha illustrato Cappelli - è aperta a tutti e a qualunque tipo di contributo. Una redazione si occuperà di selezionare i migliori articoli per spostarli in altre aree del sito, e dargli il risalto che meritano".
Non è tutto: le opinioni o le storie che saranno ritenute più interessanti sul tema "Italy and ItalianAmerica" saranno anche premiate. In palio due biglietti aerei per l'Italia, un iPhone e un bonus di 100 dollari che sarà possible spendere per acquistare canzoni su iTunes.America Oggi è partner del progetto e il suo direttore, Andrea Mantineo, ha espresso tutta la sua soddisfazione nei confornti di i-Italy. "Il sito - ha dettto - servirà ad allargare gli orizzonti dell'informazione per e dagli italoamericani". Erano presenti alla presentazione di martedì sera anche il console generale Francesco Maria Talò (onorato da ‘La Sapienza' di Roma con la bolla di fondazione dell'Università) , il direttore del settore marketing della Cuny, Michael Arena, il direttore degli studi itaolamericani della Suny, Fred Gardaphè, il direttore esecutivo del Brooklyn College, Robert Viscusi e il presidente dell'Associazione dei corrispondenti italiani nel Nord America, Giampaolo Pioli.
Nato dopo due anni di gestazione, i-Italy è figlio di Eusic (acronimo di Empowerment of the Us-Italy community), un progetto finanziato dal ministero del Lavoro e dall'Unione Europea. "L'idea - ha raccontato il professore Patrizio Di Nicola de‘La Sapienza' e direttore del progetto Eusic - era quella di rinforzare la collettività italiana attraverso un approccio innovativo: la formazione di dodici giovani italiani residenti a New York. Guidati da Letizia Airos Soria e Stefano Vaccara, giornalisti di America Oggi e Oggi 7, - ha concluso - i ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con alcuni dei maggiori esperti di giornalismo e nuove tecnologie".
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