Economia

Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa

Padoa-Schioppa: "Mandiamo fuori casa i bamboccioni"

di Francesco Carbone e Manuela Tulli

05-10-2007

Il Ministro dell'Economia si sofferma su alcune misure, come l'aiuto di 1.000 euro l' anno previsto per i ventenni-trentenni che prendono una casa in affitto. "Mandiamo i bamboccioni fuori di casa", dice il ministro con una battuta riferita ai giovani che non cercano indipendenza e lasciano sempre più tardi la casa dei genitori.

ROMA  - I fondi per i rinnovi contrattuali agli statali "ci saranno": la rassicurazione, a pochi giorni dall'annunciato sciopero del pubblico impiego, arriva direttamente dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, che in audizione sulla Finanziaria davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato spiega di aver notato una certa strumentalizzazione del problema. Per la seconda volta in due giorni il ministro spiega la manovra. E si sofferma su alcune misure, come l'aiuto di 1.000 euro l' anno previsto per i ventenni-trentenni che prendono una casa in affitto. "Mandiamo i bamboccioni fuori di casa", dice il ministro con una battuta riferita ai giovani che non cercano indipendenza e lasciano sempre più tardi la casa dei genitori. Per il resto il ministro ribadisce ai parlamentari le 'cifre' macro della Finanziaria e le previsioni del Governo spiegando che la manovra 2008 è stata possibile soprattutto grazie alla "virata" dei conti dello scorso anno. Conti che hanno subito nel corso degli anni passati (e il riferimento implicito è al precedente governo) uno "sperpero", soprattutto sul fronte dell'avanzo primario che si è azzerato. Viceversa, se il Paese avesse mantenuto il vantaggio accumulato con l'ingresso nell'euro oggi avremmo un debito pubblico come quello del Belgio "all'80% del Pil" e quindi "una serie di miliardi in meno da pagare ogni anno per interessi sul debito e che potremmo investire". Il ministro ricorda poi il dato positivo sull'avanzo primario attuale ("siamo al 2,5%, la metà di quello che dobbiamo fare") ma "con un debito così non si può essere mai tranquilli". Altra preoccupazione ribadita dal titolare di via XX Settembre è quella relativa alla spesa pubblica: "Sono convinto - spiega - che sul fronte della spesa non si sia riusciti a fare abbastanza". Padoa-Schioppa evidenzia però che nel passato sono state varate misure che non hanno avuto efficacia e lancia esplicitamente un appello: "Lo sforzo per il contenimento della spesa - rileva - non deve essere fatto solo dall'esecutivo, che mi auguro possa comunque fare di più nei prossimi mesi, ma anche dall'organo legislativo". Una parte del dibattito è poi dedicata alle singole misure, anche quelle assenti: Padoa-Schioppa spiega che sulle rendite finanziarie "é preferibile non agire immediatamente".Il ministro ricorda "le tensioni finanziarie" sui mercati ma in linea di principio conferma: "La linea del governo su questa materia è quella che si conosce". La Finanziaria - spiega poi - contiene alcune norme per il taglio dei costi della politica che hanno "un valore in sé" e non necessariamente una ripercussione solo sui conti. "Sui costi della politica - evidenzia - la riduzione non andrà tutta a beneficio dello Stato: ci sono una serie di operazioni che comportano riduzione costi e snellimento delle strutture che hanno valore in sé anche se non portano necessariamente risorse alle casse dello Stato". Poi le imprese: le novità fiscali introdotte per le piccole imprese "faranno risparmiare soldi per i commercialisti, spero - dice rivolto ai parlamentari - non ce ne siano tra voi". Il forfait per gli autonomi e il calo dell'Ires e dell'Irap per le grandi imprese "sono due misure che rappresentano un salto di civiltà del sistema tributario e che, dai contatti avuti, risultano estremamente gradite dalle imprese". Infine i "bamboccioni": la Finanziaria - spiega - contiene delle misure che consentiranno ai giovani di affrancarsi dalla dipendenza dei genitori. "Mandiamo i 'bamboccioni' fuori di casa", dice con una battuta il ministro facendo riferimento alla norma che prevede agevolazioni sugli affitti per i più giovani. "Incentiviamo a uscire di casa i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi. E' un'idea importante", sostiene Padoa-Schioppa.

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