L'Articolo

F1. Nessuna sanzione ad Hamilton per l'incidente sul circuito del Fuji

05-10-2007

SHANGHAI - Nessuna sanzione per Lewis Hamilton e trasformazione in semplice reprimenda del provvedimento nei confronti di Sebastian Vettel al quale erano stati imposti dieci posizioni arretrate nella griglia di partenza del gp di Cina, in programma domenica a Shanghai. E' la decisione della Fia, che aveva aperto un'inchiesta sull'incidente accaduto la scorsa domenica sul circuito del Fuji tra Mark Webber e Vettel.

"I commissari - è precisato nel comunicato ufficiale della Fia - hanno ricevuto una richiesta da parte della scuderia della Toro Rosso per mezzo di una lettera datata 4 ottobre 2007 di riaprire il caso relativo alla gara disputata in Giappone con riferimento specifico alla penalizzazione imposta a Sebastian Vettel".

Secondo la Federazione internazionale, "la lettera si riferisce ad un filmato che si sostiene sia stato realizzato da uno spettatore". "A conoscenza dei commissari - è aggiunto - questo filmato è apparso su un sito internet. Il filmato mostra esattamente l'incidente in questione, già visto dai commissari nella stessa serata della corsa, sebbene da un angolo visuale differente. Questo filmato rappresenta un nuovo elemento riferito alla Fia in merito al significato dell'articolo 179b che stabilisce di prendere visione delle ulteriori nuove prove che giungono". "I giudici - è precisato - hanno chiesto a Mark Webber, pilota della vettura numero 15, a Sebastian Vettel, pilota della vettura 19 e Lewis Hamilton, pilota della vettura numero 2, di riunirsi e visualizzare insieme queste prove. Avendo raccolto la spiegazione da parte dei piloti e visto il filmato che era stato reso disponibile ai commissari al Fuji, così come il nuovo filmato che in realtà aggiunge poco o nulla al precedente, è divenuto chiaro che, anche in base a quanto spiegato dai piloti, le condizioni al Fuji fossero estremamente brutte. E molto peggio di quanto fosse accaduto in precedenza con la partenza dietro la safety car".
Il comunicato si conclude sottolineando che "tenendo conto di questi aspetti i commissari accettano che sia inappropriato imporre la penalità che normalmente viene applicata in queste casi". "In questa circostanza - è specificato - i commissari riducono la penalità imposta a Vettel semplicemente ad una reprimenda. Il coinvolgimento di Lewis Hamilton è stato anche preso in considerazione alla luce delle prove che lui stesso ha portato, così come anche il team manager, e in base a tutte queste prove non è stata imposta alcuna penalità nei suoi confronti".
 Anche nelle seconde prove libere del gran premio di Cina il ferrarista Kimi Raikkonen è stato il più veloce con il tempo di 1'36"607. Alle sue spalle si sono piazzati nuovamente Fernando Alonso (McLaren), con il tempo di 1'36"613, il compagno di squadra del finlandese, Felipe Massa, con 1'36"630 e l'altro pilota McLaren, Lewis Hamilton, con 1'36.876. Quinto tempo, con 1'37"151, per Jarno Trulli (Toyota), mentre il sesto lo ha conquistato Mark Webber (Red Bull) con 1'37"450. Completano le prime 10 posizioni Ralf Schumacher (Toyota), David Coulthard (Red Bull), Nico Rosberh (Williams) e Giancarlo Fisichella (Renault). Diciottesimo tempo infine per Vitantonio Liuzzi con la Toro Rosso. Domani mattina, alle 5 italiane, si svolgerà la terza sessione di prove libere, mentre al pomeriggio, le otto in Italia, sono in programma le prove di qualificazione.

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