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Diritti tv. Ultimatum della Melandri. Lega Calcio in crisi

19-10-2007

ROMA - La Melandri concede una proroga ai vertici della Lega calcio, Matarrese ringrazia ma non nasconde le sue preoccupazioni per l'ultima data utile fissata dal ministro. "Attenderemo il regolamento della Lega Calcio fino al prossimo 4 novembre. Non tollereremo ulteriori ritardi perché entro il 9 novembre presenteremo in Consiglio dei Ministri i decreti attuativi della legge delega sui diritti televisivi". Dall'incontro tra i vertici della Lega Calcio, Matarrese accompagnato da Galliani, Sensi, e Lotito, e il ministro Giovanna Melandri, vengono fuori due certezze: che la Lega ha tempo fino al 4 novembre per presentare un regolamento condiviso al suo interno che verrebbe poi presentato così com'é in Consiglio dei Ministri (altrimenti il ministero tirerà fuori dal cassetto i decreti attuativi già pronti); e che il presidente Antonio Matarrese è seriamente preoccupato che l'ulteriore proroga concessa possa non bastare.


"Non faremo scadere i tempi - ha spiegato il ministro delle Politiche Giovanili e Attività Sportive Giovanna Melandri - previsti dalla legge delega sui diritti tv, è un'occasione imperdibile per il calcio italiano. Per questo motivo ho voluto dare più tempo ai vertici della Lega Calcio". Valorizzare il prodotto nel suo intero, garantire un nuovo e più equo equilibrio competitivo, distribuire una parte degli introiti destinandola ai settori giovanili, alla ristrutturazione degli stadi, e alla valorizzazione sociale del calcio, sono questi i principi che la Lega dovrà rispettare, ma non sono questi i problemi di Matarrese: "Non sarà facile convincere tutti i club ed arrivare ad una soluzione autonoma ed interna entro la scadenza del 4 novembre ha ammesso - L'importante era sapere che possiamo vendere meglio il nostro prodotto. Questo era il nostro obiettivo principale, speriamo di arrivare ad una cifra totale di circa un miliardo di euro. Se dovessimo però incontrare delle difficoltà non sappiamo se il Governo ci aspetterà ancora. E' vero che sapevamo da tempo la data di scadenza, ma bisogna capire che questi sono dei passaggi sconvolgenti nella nostra storia e ho preferito che i grandi club maturassero che i tempi oggi sono cambiati".

La spina nel fianco per il presidente Matarrese non sono più le 'grandi', "Hanno capito la lezione", ma le squadre di medio livello: "Non dobbiamo depauperare i nostri grandi club, né rallentare la velocità del calcio italiano. Il problema è che così si danneggiano le squadre di medio livello. E' questa la situazione che non sappiamo ancora come risolvere". Sicura, ma un po' preoccupata, anche il ministro Melandri ha confessato di aver capito che all'interno della Lega ci sono divisioni importanti: "Mi sono resa conto che all'interno della Lega ci sono opinioni differenti. Spero che il presidente riesca a contribuire con un atteggiamento costruttivo a un esito positivo di questa vicenda". Matarrese spera di uscirne ancora una volta vincitore, ma non sarà semplice: "Il nostro obiettivo è di allargare la cosiddetta torta dei diritti televisivi per consentire a tutti di stare meglio. Se riusciremo in questo intento risolveremo tutti i nostri problemi".

 

 

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