I consigli di Laura

Il padre l'ha vista fumare e l'ha presa a schiaffi

19-10-2007

Cara Laura,

sono una ragazza di sedici anni e vivo negli Stati Uniti da tre anni.

Ci siamo trasferiti in America per via del lavoro di mio padre e così, essendo l'italiano la lingua che parliamo in famiglia, a casa mia si legge ogni giorno il tuo giornale.

Quindi da tre anni a questa parte la mia vita è cambiata,  nuova scuola e nuove amicizie.

E con la mia nuova amica, da qualche mese abbiamo iniziato a fumare. I miei genitori mi hanno scoperto tre volte. Le prime volte non mi importava nulla che loro lo sapessero.

Alla terza volta, mio padre ha visto me e la mia amica che fumavamo nel backyard.  Si è precipitato in giardino e  mi ha sgridato prendendomi a schiaffi e poi ha imposto alla mia amica di non frequentarmi più.

Tutto questo non fa altro che tormentarmi ancora di più, perchè noto che i miei genitori si allontanano ogni giorno di più da me.

Io voglio migliorare il rapporto con loro, ma vedo nel fumo uno sfogo che nessuno può darmi, quindi mi sento stimolata a fumare anche se so che  deludo sempre di più i miei genitori.

                                                                                 Viviana

Cara Viviana,

forse tuo padre prima di darti qualche schiaffo avrebbe dovuto approfondire il perchè hai deciso d'iniziare a fumare. Potrebbe essere solo un desiderio di sentirsi  "più grande" tipico dell'adolescenza, una forma di "ribellione" ai genitori o potrebbe  nascondere  un tuo malessere più profondo. In ogni caso è opportuno che ne discuti coi tuoi genitori, o se non riesci con loro, con qualche altra figura adulta a te vicina. Alla tua età parlare ed esternare il proprio malessere è molto più utile che ricorrere a comportamenti "devianti" come un semplice fumare.

 

 

 

 

 

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