Cultura

Intervista a Sofia Loren. Recitare in inglese? E' comunque difficile

di Mary Giuffré

19-10-2007

ROMA. Un omaggio speciale con standing ovation per la diva Sofia Loren. Così, attraverso un documentario, proiettato in anteprima assoluta alla Festa del cinema di Roma, il mondo cinematografico, ha voluto ringraziare la protagonista di pellicole come: La Ciociara, Ieri, oggi e domani,  Matrimonio all'italiana, Una giornata particolare, ecc. In sala ad applaudirla c'erano gli amici di sempre, Lina Wertmuller, Renzo Arbore e Tullio Kezich, insieme al figlio e alla sorella Maria Scicolone. L'attrice è apparsa, in splendida forma e con tanta voglia di raccontarsi. Grande commozione da parte della Loren, ricordando il marito Carlo Ponti e i compagni di vita artistica, Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni. Tanti i ricordi legati all'America.

That's  Amore, film girato con Walter Matthau e Jack Lemmon. Interpretava un'italiana con due ironici americani, come è stato lavorare con loro?

Fantastico, alla fine li ho italianizzati.

E il suo incontro con il grande Totò?

Che ricordo meraviglioso! Io e mia madre non avevamo molti soldi. Erano tempi difficili. Incontrai Totò e in dialetto napoletano mi disse: tu muori di fame? Io gli risposi: Non proprio, ma mangerei qualcosa volentieri. Totò mi portò al bar, mi fece mangiare e mi regalò centomila lire. Ne avevo proprio bisogno.

Quale fu il suo esordio nel cinema?

La comparsa nel film Quo Vadis. La mia fortuna fu incontrare De Sica. Ero giovane e povera. Dovevo assolutamente sbarcare il lunario. Lui, dopo un colloquio, mi prese per L'oro di Napoli.

Che rapporto avevate lei e De Sica? Vi frequentavate anche fuori dal set?

Era un grande amico. Con me si divertiva, perché io gli raccontavo le barzellette in napoletano.

Ha lavorato anche con Marlon Brando, nel film diretto da Charlie Chaplin, La contessa di Hong Kong, è vero che ci sono stati dei problemi, sul set, con Brando?

Si, lui e Chaplin, non avevano un buon feeling. Brando aveva un pessimo carattere. Spesso si faceva attendere sul set e Chaplin, pignolo e preciso, non accettava il suo comportamento.

Ha girato in varie pellicole in America, come si trova a recitare in inglese?

E' difficile. Anche se parlo bene è comunque un'altra lingua.

Suo marito, Carlo Ponti, è scomparso recentemente, quanto deve a lui, nella vita e nella carriera?

Tanto. L'ho conosciuto in un concorso di bellezza a Roma e dopo una chiacchierata, mi prese sotto contratto.  Abbiamo costruito tante cose insieme, ma soprattutto dei figli meravigliosi.

Quale film avrebbe voluto interpretare e non le è stato proposto?

Anna Karenina.

Marcello Mastroianni è stato un grande attore ed avete lavorato tanto insieme, che rapporto avevate?

Quando lo vidi la prima volta, nel film Peccato che sia una canaglia di Blasetti era come se ci conoscessimo da sempre. Da allora, non ci siamo mai più lasciati. Eravamo una coppia artistica.

 

 

Il palinsesto di oggi