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Formula 1. Raikkonen trionfa, ma è giallo benzina. Titolo a rischio

22-10-2007

San Paolo. L'ultimo capitolo di un anno infinito, quanto a colpi di scena, è al circuito di Interlagos dopo la conclusione del gran premio del Brasile vinto dal ferraristache, con questo successo, si è anche imposto nel campionato mondiale

SAN PAOLO. Finisce col giallo benzina la stagione della spy story. L'ultimo capitolo di un anno infinito, quanto a colpi di scena, è al circuito di Interlagos dopo la conclusione del gran premio del Brasile vinto dal ferrarista Kimi Raikkonen che, con questo successo, si è anche imposto nel campionato mondiale.

La sua vittoria, però, è ora sub judice perche la Federazione internazionale ha aperto un'inchiesta sul carburante usato dalle due Bmw guidate da Robert Kubica e Nick Heidfeld, giunti rispettivamente al quinto e sesto posto, e sulle Willians di Nico Rosberg e Kazuki Nakajima, piazzatisi al quarto e decimo posto. Il piazzamento di Rosberg, Kubica e Heifeld è stato fondamentale nell'assegnazione del Mondiale piloti a Raikkonen, in quando il settimo posto di Hamilton non gli ha permesso di guadagnare punti sufficienti per la vittoria.

In caso di eventuali squalifiche ai piloti di Bmw e Williams, l'inglese potrebbe ritrovarsi campione. Sotto inchiesta c'é la temperatura del carburante che deve avere una escursione termica non superiore ai 10 gradi rispetto a quella dell'ambiente.

"C'é un regolamento, e va rispettato: se lo rispettano alla lettera, esiste il rischio di squalifica": la spiegazione, alla Domenica Sportiva, è di Luca Baldisserri, responsabile Ferrari delle operazioni in pista. Baldisseri ha spiegato che il cambio di temperatura a San Paolo ha creato problemi a tutti i team: "Oggi prima dell'inizio della gara è successo qualcosa di strano - ha spiegato il responsabile della Ferrari - Nell'ultima ora la temperatura ambiente si è alzata all'improvviso da 30 a 35 gradi. Noi abbiamo rincorso il sensore per stabilizzare la temperatura della benzina sulla soglia dei 10 gradi sotto la temperatura; loro probabilmente hanno avuto problemi con il sensore".

Ma, è stata la domanda, questo può compromettere la vittoria finale della Ferrari? "Il risultato sportivo assolutamente no - ha replicato Baldisserri - Il risultato politico, non lo so. C'é un regolamento, e va rispettato. Se viene applicato alla lettera, esiste un rischio di squalifica. Ieri per esempio Hamilton non lo ha rispettato, e non c'é stata un'applicazione letterale".

Il team Ferrari si è subito chiuso all'interno del box del circuito di Interlagos, presente anche Jean Todt, per sapere della decisione finale della Fia. Al momento, non è chiaro se l'indagine sia un'iniziativa autonoma della Fia o nasca da un ricorso di altri team.

La temperatura della benzina viene presa attraverso l'erogatore utilizzato in occasione dei pit stop. In particolare, secondo quanto comunicato dalla Fia, Heidfeld ha registrato nel primo pit stop una temperatura carburante di 24 gradi quando la temperatura ambiente era di 37.

Nel secondo pit stop le temperature sono state rispettivamente di 25 e 37 gradi. Kubica ha fatto tre pit stop: le temperature sono state 23 e 37, 24 e 37 e 24 e 37. Nico Rosberg ha registrato nel primo pit stop le temperature di 24 e 37 gradi e nel secondo di 25 e 37 gradi. Le temperature registrate da Nakajima sono state di 25 e 37 gradi nel primo pit stop e di 26 e 36 gradi nel secondo. La Fia non ha reso noto i tempi sulla decisione.

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