I consigli di Laura

A proposito di Pavarotti

27-10-2007

Il signor Stefani è arrabbiato con te per aver pubblicato delle lettere riguardo Pavarotti, che lui non approva. Evidentemente  non ha mai letto Stendhal: "Non sono d'accordo su quel che dici, ma difendo il tuo diritto di dirlo".
Io, come tanti italiani, ho ammirato la potente ed eccezionale voce di Pavarotti. Come uomo? Be' è tutta un'altra cosa. Bisogna comunque riconoscere che proprio l'ultimo Pavarotti, quello dei concerti "I tre tenori", il "Pavarotti & friends", ha saputo riempire gli stadi, conquistare i giovani e far loro amare la bella musica. Nello stesso tempo può contare ammirazione da tutto il mondo. Non esiste personaggio nel mondo del canto che non abbia incontrato Pavarotti. Difetti e piccionerie? Egocentrico ed infantile lo ha descritto l'ex agente Heribert Breslin in "The King and I" pubblicato nel 2004. Un libro che lo racconta ingordo, infedele, che trattava le colleghe e le sue amanti come cameriere. Con tutti i suoi pregi e difetti, sorrideva al mondo e il mondo lo ha ricambiato. La notizia della sua scomparsa ha fatto il giro del pianeta. I grandi della Terra gli hanno reso omaggio. Da Bush a Putin, da Sarkozy a Zapatero, al segretario dell'Onu Banki Moon. A Londra nel giorno della sua morte la banda del Buckingham Palace ha suonato "Nessun dorma".
Alla separazione la moglie Adua si è battuta per salvare un matrimonio che durava da 35 anni ed un patrimonio stimato, allora, 500 miliardi di lire. Gli accordi prevedono che Adua e Luciano dividano al 50% tutti i diritti discografici e dei concerti passati e futuri. Ad Adua vengono assegnati la grande villa di Salicito San Giuliano, case, palazzi, società immobiliari ed aziende agricole. Luciano mantiene l'appartamento a Central Park, la casa di Montecarlo, la villa di Pesaro dove vivrà con Nicoletta.
Concludo dicendo che coloro che non approvano il testamento non debbono preoccuparsi. È più che giusto che abbia dato sicurezza alla figlia quattrenne dal momento che a Lorenza, 45 anni, Cristina, 43 e Giuliana 40, può benissimo provvedere la madre che oggi come oggi ha più soldi del Padreterno. Inutile negare anche che l'italiano più famoso al mondo (200 milioni di dischi) proprio nel suo Paese ha raccolto fischi e critiche. Ciononostante Pavarotti amava gli italiani e soprattutto la sua Modena e i modenesi. Io al posto suo avrei detto "ingrata Patria tu non avrai le mie ossa". Ma io non sono Pavarotti e pochi nel mondo possono identificarsi con lui. Saluti,
Savino Caldararo


Caro Savino, con la sua lettera ha detto tutto. Non mi resta che ricambiare i saluti.  

            
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