I consigli di Laura

Pavarotti non in grado di intendere e volere? Inconcepibile!

06-11-2007

Cara Laura,
le scrivo in riferimento alle due lettere al riguardo del testamento del Grande Maestro Pavarotti. Quella del sig. Di Filippo e Lo Salvo.
Nella trasmissione "Porta a Porta" di qualche giorno fa, condotta da Bruno Vespa, si è parlato del suddetto testamento. Ha parlato il notaio che ha redatto il Testamento e da quello che ho potuto capire, tutto era stato predisposto in precedenza dagli avvocato. Quando si sono recati dal notaio, questi si è limitato a rivolgere la parola al Grande Maestro chiedendogli se era d'accordo con quanto anticipato dagli avvocati. Pavarotti avrebbe risposto di sì firmando l'atto.
Adesso la parte lesa che contesta il testamento vuole dimostrare che Pavarotti non era in condizioni di intendere e volere a causa della sua malattia. Si è anche parlato di debiti che superano i venti milioni di euro. Ma per sapere come stanno le cose è  un po' prematuro. Bisogna aspettare le sentenze del tribunale quando saranno emesso.
Con simpatia,

Federico Cicchino

 


Caro Federico, l'idea che Pavarotti non fosse in grado di' intendere e volere" quando ha fatto testamento mi sembra un po' assurda. Ma la vita mi ha insegnato che per i soldi si tentano tutte le strade possibili e immaginabili. Staremo a vedere come finirà questa storia. Comunque  mi spiace, che le cose abbiano preso questo verso e che di conseguenza  il  nome del grande artista sia usato, a piacimento, per i propri interessi economici. Ma come ho detto prima, cosa non si fa per un pugno di soldi...

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