I consigli di Laura

La situazione in Italia

18-11-2007

Cara Laura,
la morte di Giovanna ha suscitato l'indignazione dei politici e degli italiani. Migliaia andranno al funerale e come al solito alla comparsa del feretro ci saranno i battimano, come se la povera Giovanna avesse vinto una gara podistica. Domani? I politici torneranno a coltivare il proprio orticello cercando di salvare la propria poltrona. Gli italiani? Ritorneranno ad essere i soliti egoisti, arroganti, menefreghisti, comunisti. Si preoccuperanno di comprare i telefonini più belli e più cari, gli abiti firmati e di prenotare vacanze in posti esotici. In barba al debito pubblico di settanta miliardi di euro all'anno solo di interessi. La Scuola, la Sanità, la Giustizia, i Trasporti resteranno una spazzatura. Non sono loro a doversi interessarsi, la colpa è del governo o dei 61 governi che si sono succeduti in 60 anni. Che se la sbrighino loro, dopo tutto se va male torna Berlusconi che ci ha messo un anno per coltivarsi il suo orticello e gli altri anni a mettere d'accordo Fini con Bossi, Bossi con Casini.
Rumeni delinquenti ed assassini? Niente paura. Ci penserà la sinistra radicale a difendere i loro diritti di rubare e di ammazzare. Dopo tutto non avendo lavoro che altro possono fare? La stessa sinistra metterà dei cartelloni nelle frontiere con su scritto "dateci i vostri delinquenti, i vostri assassini. La nostra giustizia sarà leggera con loro".
L'italia ha bisogno della loro mano d'opera. Sembra un paradosso dal momento che la disoccupazione dei giovani nel sud Italia tocca il 18%. La ragione? Tanti lavori gli italiani non vogliono farli, lavori che se fossero stati offerti a noi prima di emigrare avremmo toccato il cielo con un dito. Oggi preferiscono studiare fino a trent'anni o stare in casa a fare i mammoni. Questo perché genitori mezzi analfabeti ci tengono a vedere i figli laureati anche se poi resteranno disoccupati. Il giorno in cui gli italiani si convinceranno che l'Italia ha bisogno di elettricisti, muratori, idraulici ed artigiani in genere invece di pessimi professionisti mal pagati, solo allora potrà fare a meno di albanesi, marocchini e romeni e forse potrà tornare ad essere l'Italia dei valori. Non quella di Di Pietro, ma quella dei nostri genitori basata sul lavoro, l'onore e la famiglia. Saluti,
Savino Caldararo

 


Caro Savino, anche se fa male, ammetto che gran parte di quel che dice corrisponde a realtà. Ma non tutto. Non voglio  scendere nei particolari. Ma lasci che difenda i genitori "mezzi analfabetici" colpevoli di volere che i propri figli riescano ad avere ciò che loro non hanno avuto. Non c'é colpa in tutto questo, solo onore.

Lena


Cara Lena, mi spiace ma sono dalla parte di sua figlia e suo genero. Non vedo perché non debbano avere il matrimonio che sognano. Lei stessa ha detto che il primo matrimonio  non ha avuto alcun significato. Oggi sua figlia ha trovato l'amore, quello vero, e non vedo perché non possa esaudire il suo sogno. Metta da parte le sue riluttanze e non pensi a cosa dire agli amici ma alla felicità di sua figlia. D'altronde, dopo tanti anni di sacrifici per creare un futuro migliore per lei e il bambino mi sembra che se la meriti. Non crede?

Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,
55 Bergenline Ave., Westwood, N.J., 07675



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