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Coppa Italia. Regina Inter. Spazio alle riserve

19-12-2007

APPIANO GENTILE (Como). La vittoria sul Cagliari per 2 a 0 e il dominio assoluto sul Campionato, con la Roma seconda in classifica a sette punti di distanza, non sembrano sufficienti a rendere di assolutà serenità, l'atmosfera in casa Inter.

A turbare le giornate dei campioni d'Italia e del tecnico Mancini - attesi domenica dal derby con il Milan campione del mondo - sono la coda dei veleni su Calciopoli e, soprattutto, la situazione del centrocampo, privo di Viera e Stankovic, il cui rientro è fissato per il 2008, oltre che di Dacourt, fuori fino alla prossima stagione.

In vista del derby l'unico che recupera, del centrocampo interista, è Jimenez - che "sta lavorando molto bene ed è probabile ce la faccia", ha osservato Mancini - mentre restano pesanti le condizioni degli altri centrocampisti come Dacourt, Vieira e Stankovic. Per gli ultimi due il rientro è fissato all'inizio 2008, anche se per il serbo c'è il serio rischio di un intervento chirurgico destinato a fargli superare definitivamente il fastidio al piede destro.

"Se dovessimo perderlo perché costretto all'intervento - ha commentato Mancini in conferenza stampa - dovremo fare anche più di qualcosina sul mercato, perché a quel punto ci sarebbero tanti punti interrogativi e diventerebbero troppi". D'altronde Vieira non tornerà a giocare prima della fine di gennaio, Dacourt addirittura l'anno prossimo e Stankovic, in caso di intervento, dovrà stare lontano dai campi di gioco per circa tre mesi. Ipotesi, questa, particolarmente grave per la squadra nerazzurra che non può permettersi di continuare a rintuzzare il centrocampo con giocatori adattati per quanto i risultati, sino ad ora, siano dalla sua parte.

Prima o poi, infatti, arriverà il momento di tirare il fiato e Cambiasso, Zanetti e Chivu avranno bisogno di recuperare, per non presentarsi alla ripresa della Champions League - poco oltre la metà di febbraio - in debito d'ossigeno. Nel pomeriggio di ieri - proprio in tema di centrocampisti - è corsa la voce di un avvistamento a Milano di Enzo Maresca.

I contatti con il club di palazzo Durini sono già stati avviati e a questo punto, considerati i problemi di Stankovic, non è da escludere che la trattativa subisca un'accelerazione: l'ex juventino, adesso in forza al Siviglia, vorrebbe tornare in Italia e l'Inter sarebbe una destinazione molto gradita. In attesa di scendere in campo contro il Milan - per cui faranno il tifo tutte le inseguitrici dei nerazzurri, Roma e Juventus in testa - l'Inter dovrà incrociare la Reggina in Coppa Italia in un clima, quello del calcio italiano, ancora segnato dagli sviluppi di Calciopoli.

"Parliamo di Reggina-Inter - ha osservato in merito Mancini -. Si fanno sempre domande per fare polemiche. L'altro giorno, su una cosa che ho detto sabato, sono state fatte polemiche e articoli immensi, poi ho spiegato che quanto detto o scritto non era vero perché non era mia intenzione fare polemica e questo si capiva benissimo.

Infatti - ha aggiunto rivolgendosi ai cronisti - le persone intelligenti l'hanno scritto, gli altri hanno fatto dei pezzettini così. Parliamo di Reggina-Inter che è meglio, se volete vi dico anche chi va in panchina... ". E così, secondo quanto deciso dal tecnico nerazzurro "giocheranno Orlandoni in porta, Rivas, Materazzi, Samuel e Fatic in difesa; Solari, Pelé, Burdisso e Cesar a centrocampo, in attacco Crespo e Balotelli".

Ibrahimovic resta ad Appiano Gentile ad allenarsi mentre la prima squadra è stata rimpolpata da dieci primavera: "la squadra che scenderà in campo - ha concluso Mancini - sarà comunque competitiva. Non si può fare una brutta figura: molti di questi ragazzi sono rimasti con noi per più di un mese, sono tutti ragazzi svegli".

 

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