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Kakà, giocatore dell'anno della Fifa

Sorteggio degli ottavi di Champions League. Le italiane tremano

22-12-2007

NYON (Svizzera). Era praticamente impossibile che potesse andare peggio per le squadre italiane il sorteggio degli ottavi di Champions League, svoltosi ieri a Nyon (Svizzera) presso la sede dell'Uefa. Umberto Gandini, direttore organizzativo del Milan ne riassumeva alla perfezione l'esito. "Fra le squadre seconde dei gruppi, le più temibili erano certamente le inglesi: sono capitate alle milanesi".

La sorte che ha riservato Liverpool ed Arsenal a Inter e Milan - per una sfida tra Italia e Inghilterra quanto mai d'attualità, nei giorni di Capello ct della nazionale dei tre leoni - non è stata clemente neppure con la Roma, che dovrà vedersela con il Real Madrid. Solo la Fiorentina, per i sedicesimi di Coppa Uefa, non ha motivo di lamentarsi: il Rosenborg non è sicuramente uno spauracchio.

All'inizio del sorteggio, il segretario generale dell'Uefa David Taylor aveva fatto pubblicamente i complimenti al Milan per il titolo di campione del mondo dei club ed a Kakà, giocatore dell'anno della Fifa. Come ricompensa, i bussolotti hanno offerto ai rossoneri i capoclassifica del campionato inglese, quell'Arsenal dei giovani talenti che senza Henry ha messo le ali e gioca a detta di molti un calcio tra i più belli d'Europa. "Avrebbe potuto essere una finale anticipata", ha dichiarato Umberto Gandini. L'Arsenal.

"L'unica soddisfatta di questo sorteggio - ha proseguito fra il serio ed il faceto il dirigente milanista - sarà la compagnia Emirates, che sponsorizza entrambe le squadre". Mentre in Italia è derby dialettico tra Mancini ed Ancelotti ("più forte di tutte è il Liverpool", dice il primo; "l'Arsenal ha un tasso tecnico maggiore", risponde il milanista), da Nyon Gandini apprezza l'Arsenal: "Gioca molto bene, ha molti giovani ed è guidata da un allenatore di grande esperienza", ovvero il francese Wenger.

Il Milan non si lascia comunque certamente abbattere: "Vogliamo ribadire la supremazia in Europa", ha detto Gandini. Anche l'Inter si augura di far tanta strada sur continente. Ma il Liverpool - al di là dei ricordi di Moratti, per la semifinale del '65 - rappresenta un'ostacolo di tutto rispetto sulla strada che porta alla finale di Mosca. Nelle ultime tre edizioni, gli inglesi hanno infatti raggiunto due volte l'ultimo atto, sempre contro il Milan (un successo ed una sconfitta). "Non si può certo dire che il sorteggio si stato molto positivo", ha riconosciuto Gabriele Oriali, consulente di mercato nerazzurro. "Comunque - ha aggiunto - queste partite forniscono una grande motivazione e poi, per vincere la competizione è chiaro che bisognerà affrontare diverse formazioni molto forti. Tuttavia, non penso che nemmeno i nostri avversari siano tanto felici di incontrarci...". L'incognita, per Oriali, è il recupero di tanti infortunati.

Per la Roma, seconda del proprio girone, le probabilità di affrontare una grande erano più alte rispetto alle milanesi. Evitate Chelsea e Barcellona, le corazzate di Champions, difficilmente però poteva capitare un avversario più prestigioso del Real Madrid. Il team manager Antonio Tempestilli non sembrava tuttavia impaurito.

"È sempre una sensazione bella la prospettiva di affrontare una delle più forti formazioni del mondo."

Una squadra in testa al campionato spagnolo e che ha incontrato (una vittoria ed un pareggio) la Lazio nella fase a gironi.

"Siamo fiduciosi nei nostri mezzi - ha proseguito Tempestilli - perché sappiamo di disporre di una squadra competitiva. Abbiamo dimostrato la scorsa stagione di essere temibili anche in Europa".

 

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