Economia

Alitalia. Ok del governo all'Air France. Trattative accelerate

di Stefania Di Francesco

29-12-2007

ROMA. Il governo dice sì alla trattativa in esclusiva fra Alitalia e Air France_Klm. E in Piazza Affari il titolo chiude con un maxi_rialzo dell'8,26% a 0,8 euro. Con una mossa inattesa, anticipando la scadenza indicata entro metà gennaio, il Consiglio dei ministri ha dato semaforo verde alle negoziazioni, che dureranno otto settimane, per una proposta vincolante di integrazione fra i due gruppi. A giocare in favore dell'accelerazione delle trattative avrebbero giocato più fattori: da un titolo azionario troppo altalenante al rischio che l'iniziale scadenza di metà gennaio avrebbe potuto logorare ulteriormente sia la compagnia che la scena politica che le ruota intorno. Senza dimenticare, secondo alcune indiscrezioni, il fatto che il premier Prodi avrebbe avuto le necessarie assicurazioni e garanzie dal presidente francese Sarkozy per la pari dignità della compagnia italiana nella futura fusione.

Soddisfatto il numero uno di Air France_Klm, Jean Cyril Spinetta che si augura di arrivare "rapidamente a un accordo solido che apra la via a una crescita profittevole di Alitalia".

Ad annunciare il via libera del governo è stato il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa_Schioppa, che ha espresso il proprio "orientamento favorevole" alla trattativa, "la soluzione più appropriata per la salvezza" dell'Alitalia. Padoa_Schioppa ha quindi giudicato "corretta la valutazione del cda", osservando che "é motivo di fiducia la prospettiva di integrazione con il primo gruppo mondiale" nel trasporto aereo. Peraltro, ha rilevato, Air France "ha ampia esperienza in integrazioni avendolo fatto con Klm e ha rilanciato l'aeroporto di Amsterdam".

Quello di ieri "é un passo di grandissima importanza anche se non è l'ultimo" ha rilevato il ministro, auspicando che "la fase finale della trattativa non riservi sorprese negative". Sarà durante la negoziazione che il Tesoro deciderà se cedere tutta o parte della propria quota del 49,9%, comunque, "nel nuovo gruppo sarebbe titolare di azioni" visto che Air France_Klm ha proposto una offerta pubblica di scambio ha ricordato il titolare di via XX Settembre.

Come per tutte le altre privatizzazioni, l'atto formale di vendita sarà fatto dall'azionista anche se, visto che oggi il cdm non ha deliberato ma solo esaminato il dossier, ci potrebbe essere un ulteriore passaggio in consiglio "visto che si tratta di una vendita importante". A sostegno della scelta, il ministro ha sottolineato la consapevolezza "dei molteplici problemi dell'Alitalia" che "non ha un monopolio, da anni ha bilanci in perdita e non può essere trattata come altre società quotate". Il governo, ha aggiunto, "ha la massima attenzione per il trasporto aereo e il futuro di Malpensa" ed "é fiducioso che il processo iniziato un anno fa". I 'paletti', fra cui la garanzia di italianità, che avevano limitato la gara non hanno più peso nella nuova procedura, anche se continuano ad essere presenti nella mente del Governo.

Immediata la levata di scudi da mondo politico e sindacale, mentre il vicepremier Francesco Rutelli parla di "scelta formalmente ineccepibile" e fa sapere di avere rivolto all'azionista Tesoro "5 questioni di merito che restano irrisolte o da chiarire nella trattativa con Air France". Per l'opposizione La Russa di An definisce la decisione del governo "un vero colpo di mano" che "salta la verifica del piano industriale, penalizza Malpensa e non migliora le condizioni di Fiumicino"; Alemanno (An) sostiene che quella di Padoa_Schioppa é una scelta "contro gli interessi nazionali che non tiene conto del parere di Confindustria, dei sindacati, delle regioni del nord, e senza confrontare i piani industriali".

Il presidente lombardo Formigoni parla di "scandalo", "forse di una decisione illegittima" e promette che valuterà "tutte le azioni possibili". Battagliera come sempre in questi giorni la Lega con Calderoli che avverte: "Il governo ha scelto di svendere il Paese e di cancellare la Padania; se volevano la guerra l'avranno".

Per la parte sindacale fonti vicine al segretario generale della Cgil esprimono "grande stupore per l'accelerazione improvvisa" e ribadiscono "perplessita" per la scelta fatta che presenta criticità sia nel metodo che nel merito perché dell'offerta francese ancora non si conoscono i contenuti. Fit_Cisl, Ugl, Sdl, Uiltrasporti e Unione piloti ribadiscono la richiesta di un confronto con il governo per conoscere i dettagli del piano di Air France_Klm ed essere coinvolti nella trattativa.

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