Economia

Tommaso Padoa Schioppa

Conti pubblici. Ma per Padoa-Schioppa il risanamento non è ancora compiuto. Fabbisogno in calo

di Manuela Tulli

02-01-2008

ROMA. Scende per il secondo anno consecutivo il fabbisogno del settore statale: nel 2007 si assesta a 27 miliardi di euro, meno dei 28 che erano stati messi in conto dal governo. È il dato annuale migliore dopo il 2000, anche se l'avanzo messo a segno a dicembre, 15 miliardi di euro, è inferiore rispetto ai 21,5 miliardi di dicembre 2006. Pesano su questo dato le erogazioni decise a fine anno, come il bonus per gli incapienti.
Quelli del 2007 sono comunque risultati per i conti pubblici risultati di tutto rispetto. Le cifre sul fabbisogno "rappresentano un incoraggiamento a proseguire e, soprattutto, a preparare, insieme alle forze sociali, il progetto di ulteriore rilancio di cui il Paese ha bisogno", sottolinea il presidente del Consiglio Romano Prodi. Il premier rileva che i dati 2007 sono "anche migliori" di quanto atteso.
"Ci incoraggiano - prosegue - nel mantenere la coerenza politica che abbiamo espresso in tutti questi mesi. Non solo il governo, ma ognuna delle parti sociali è chiamata a dare il proprio contributo per il nuovo slancio da imprimere al Paese. Nessuno può tirarsi indietro. È così che si risponde all'invito all'azione comune formulato dal Presidente Napolitano nel suo discorso di fine anno".
Soddisfatto ma cauto il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa: "Il risanamento non è ancora compiuto ma l'Italia può ora portarlo a termine".
Chiede invece di usare le risorse il collega di governo e ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero: "Con la discesa del fabbisogno pubblico - afferma - vi sono le risorse per aumentare i salari e le pensioni medio basse".
Per il 2007 l'obiettivo programmatico "di cassa" è stato centrato e anzi, a conti fatti, è andata anche leggermente meglio (26.984 milioni rispetto ai 28.000 che erano stati indicati nella Relazione Unificata).
Anche nella conferma di un trend in calo, i conti pubblici segnano un goal: la diminuzione, rispetto al dato 2006, è di 7,6 miliardi di euro ma il confronto diventa più significativo se si guarda a come era stato chiuso il fabbisogno nel 2005. Rispetto a quei 60 miliardi di euro e passa oggi risulta più che dimezzato.
"Il fabbisogno del settore statale del 2007 conferma la validità e l'efficacia delle scelte adottate in questo primo anno e mezzo di legislatura - sottolinea il ministro Padoa-Schioppa -. Tale risultato deve spingerci a continuare con determinazione il risanamento avviato, poiché il cammino da percorrere per raggiungere il pareggio di bilancio - afferma prudente il responsabile di via XX settembre - non è ancora compiuto, anche se il risultato di oggi ci conforta nella convinzione che l'Italia può portarlo a termine con successo".
Il dato di dicembre, mese strutturalmente buono per i conti pubblici perché mette in cassa l'autotassazione di novembre, segna però un rallentamento rispetto all'ultimo biennio in cui l'avanzo era stato di 21,5 mld (2006) e 23,2 (2005). Il Tesoro al proposito ricorda che quest'anno è stata decisa una redistribuzione delle risorse con il decreto collegato alla Finanziaria per il 2008. La sola ‘una tantum'per il bonus incapienti valeva 1,9 miliardi di euro. Ma ci sono anche altri mancati introiti nel saldo di cassa dell'ultimo mese del 2007: 4.300 milioni legati alla soppressione dell'obbligo di versamento dei concessionari della riscossione di parte delle imposte indirette; erogazioni di contributi per investimenti, "oltre ad un sostenuto livello di pagamenti - spiega il ministero dell'Economia - in gran parte conseguente alle consistenti erogazioni di risorse arretrate alle Regioni per il finanziamento della spesa sanitaria".  A pesare positivamente sull'altro piatto della bilancia, invece, "il buon andamento delle entrate fiscali, in particolare il gettito dell'autoli- quidazione".
A dicembre inoltre è stato messo in cassa il versamento da parte di Fintecna di circa 1,5 miliardi relativo alle risorse per gli impegni assunti dalla società nei confronti di Stretto di Messina Spa.

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