I consigli di Laura

I venditori di armi i veri colpevoli

12-01-2008

Cara Laura,
i miei impulsi maniaci sorgono ogni volta che leggo il giornale. Ma come si fa a fermare la violenza se i primi delinquenti sono i venditori di armi in questo Paese? Io ho  l'impressione che il denaro atrofizzi la parte del cervello che riguarda la giustizia. Il circolo della vita, del bene e del male, è frutto di chi governa. Come si può fermare il crimine nel proprio Paese quando ci si appresta ad aiutare altre nazioni ad esportare esseri umani, i più ignoranti e affamati di una vita migliore?! Poi si entra nella fase psicologica della disuguaglianza che provoca il disprezzo verso il prossimo. Come sta succedendo nelle nazioni asiatiche. Il problema è che oggi tutti scagliano la pietra, ecco perché Cristo disse di non toccare i bambini...
Mi rendo conto però che i miei discorsi non portano a nulla. Fermare le vendite delle armi significherebbe fermare l'economia, ci sarebbero meno avvocati, meno giudici, meno polizia e meno eccetera eccetera. A questo punto la risposta me la dò da me stesso: questa è la nuova civilizzazione. Il ricco, la classe media e il povero; il delinquente, l'assassino, il poliziotto, il giudice e l'avvocato. Così è sempre stato e così sempre sarà.
Per finire, non è mai esistito un grande politico deceduto di morte naturale. Benazir Bhutto sarà grande, come una leonessa, non come chi serpeggia. Suo figlio sarà un'altra vittima, sottoposto a lavaggio del cervello: con la sua vendetta ci saranno altre vendette.  Un giorno lontano capirà chi sono i veri assassini di sua madre.
Saluti,
Ricardo Siuti


Caro Ricardo, vedo che con l'anno nuovo non ha perso la sua vena polemica. Ma come sempre, lei esagera un po' ma dice anche delle verità. La morte di Benazir Bhutto è un altro segno di come la violenza stia dilagando senza possibilità di arginarla.


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