Cinema. Apre il Sundance. L'talia rappresentata da "Riprendimi"
ROMA. C'è anche un film italiano al Sundance Film Festival, il festival del cinema indipendente fondato da Robert Redford che si aprirà il 17 gennaio per concludersi dieci giorni dopo, il 27 a Park City nello Utah ed è quest'anno caratterizzato dalla presenza di molti big convertitisi al "piccolo".
Anna Negri è in concorso con "Riprendimi", storia di una troupe cinematografica che gira un documentario su una coppia perfetta che lavora nel cinema, e sulle conseguenze in ambito sentimentale dell'incertezza economica legata a questo ambiente.
Girato a Roma, il film è prodotto da Francesca Neri e vede nel cast Alba Rohrwacher, Marco Foschi, Valentina Lodovini, Stefano Fresi e Alessandro Averone.
"Riprendimi", che concorre nella sezione World Cinema Competition: Dramatic, debutterà lunedì 21 gennaio.
Intanto, il festival svela i suoi numeri: 121 saranno i film presentati nei dieci giorni della rassegna tra cui 81 prime mondiali, 14 prime nordamericane e 12 anteprime che rappresenteranno 25 paesi, e 55 registi stranieri, 32 dei quali in concorso, fra loro Anna Negri. Una sezione importante, curata personalmente da Robert Redford, è dedicata, quest'anno come da qualche anno a questa parte, ai documentari.
"La mia passione per i documentari - racconta Redford sul sito del Sundance - nasce quando ero un bambino e vivevo in un quartiere della classe operaia a Los Angeles. Il nostro modo di divertirci era andare il sabato sera al cinema con la famiglia, e ricordo di essere stato affascinato dai cineracconti di Pathe, che erano una primitiva forma di documentario. Da allora ho continuato a occuparmi del genere. Sono convinto che sia un'ottima forma di informazione indipendente, un documentario come "Una verità scomoda" di Al Gore lo ha dimostrato".
Il festival si aprirà giovedì sera con la proiezione di "In Bruges", film diretto da Martin McDonagh, regista teatrale al suo debutto al cinema, che vanta un cast di livello: Ralph Fiennes, Colin Farrell e Brendan Gleeson. "In Bruges" racconta la storia di due killer londinesi forzati a vivere nella cittadina belga.
La giuria della sezione drammatica dell'edizione 2008 sarà composta per buona parte da "ex alunni" del Sundance: Quentin Tarantino, Mary Harron , Marcia Gay Harden, Diego Luna e Sandra Oh. Intanto, sfogliando il programma di quest'anno, emerge una particolare tendenza.
Molti produttori di blockbuster si sono convertiti al piccolo: Mark Johnson, conosciuto per aver finanziato film come Le cronache di Narnia e Rain Man, quest'anno è atteso al Sundance con due film, il melodramma del Sud degli Stati Uniti Ballast e un film che racconta la sparizione di una moglie, Downloading Nancy, protagonista Maria Bello.
Sacha Gervasi, sceneggiatore di The Terminal di Steven Spielberg, debutterà al Sundance alla regia, con Anvil, documentario sull'omonima rock-band. Barry Levinson e Art Linson, altri due conosciuti produttori holywoodiani saranno al festival con What Just Happened? che vede protagonista Robert De Niro.
Rawson Marshall Thurber, che sta lavorando alla versione cinematografica di Magnum, P.I.,porterà al festival The Mysteries of Pittsburgh, adattamento cinematografico del romanzo di Michael Chabo. "La divisione fra registi indipendenti e registi delle grandi case di produzione si sta affievolendo", ha spiegato lo stesso Thurber. La tendenza a non dividere più così nettamente i due mondi si è formata a poco a poco, e senz'altro il fatto che star come Angelina Jolie e George Clooney, fra una grossa produzione e l'altra, finanzino e interpretino piccole produzioni ha avuto un ruolo in questa tendenza.
Uno dei film più attesi di questa edizione del Sundance è Hamlet 2, irriverente commedia musicale prodotta da Eric Eisner, figlio del presidente di Disney. In passato un nome così avrebbe fatto parte dell'esecutivo della compagnia del padre. Il film è stato aggiunto all'ultimo momento alla lista delle pellicole del Sundance, ma non è un caso di raccomandazione: "Non è inusuale - ha detto il direttore del festival Geoffrey Gilmore - che che un film venga inserito all'ultimo alla nostra agenda, specialmente se si tratta di una commedia divertente e questa lo è".
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