Elezioni. New York. Candidati a confronto nel Queens
Una cinquantina di persone si sono recate venerdì sera al Peter Cardella Senior Citizens Center nel Queens per ascoltare i candidati della ripartizione America settentrionale e centrale alle prossime elezioni politiche per Camera e Senato, impegnati in una "tribuna elettorale" organizzata dal Comites di NY e CT. Tre moderatori per tre candidati: Sal Palmeri, cronometro alla mano per distribuire equamente i minuti di parola, Silvana Mangione componente del comitato di presidenza del Cgie e Stefano Vaccara giornalista di America Oggi per seguire la "tribuna elettorale" iniziata con la presentazione di candidati e rispettivi partiti. Candidato alla Camera per l'Unione Democratici Cristiani, Giuseppe Rosini, al Senato per il Popolo della Libertà, Augusto Sorriso, per la Destra Fiamma Tricolore al Senato, Giuseppe Cirnigliaro.
Vistosa l'assenza dei candidati del Partito democratico impegnati in altre piazze e altrettanto clamorosa l'assenza di una rappresentanza femminile tra il pubblico, fatta eccezione per due osservatrici esterne.
"Abbiamo due programmi - spiega Cirnigliaro -, quello del partito e l'altro degli individui. La Destra dice che è contro tutte le caste, è il partito delle tradizioni che non si è venduto, il partito che vanta una donna candidata premier. Noi candidati ce la facciamo a esprimere la nostra volontà o siamo dei pupetti dei partiti che ci mettono qui? Il mio partito è quello della comunità all'estero" ha concluso la sua presentazione della Destra.
"Quando esisteva, rappresentavo la Democrazia cristiana della quale vado orgoglioso" così si presenta Augusto Sorriso. "Mi candido - spiega - perché due anni fa ho avuto un favore popolare unico negli Stati Uniti, essendo stato il più votato in assoluto, quindi ritengo che il mio partito mi abbia ricandidato per ciò che ho dimostrato. Ci dispiace di non essere uniti con gli altri partiti del centro-destra perché hanno deciso che così facendo potrebbero anche regalare di nuovo il senatore alla sinistra. Siamo qui - sottolinea Sorriso - per difendere soprattutto gli interessi delle nostre comunità. Ho detto che se sarò eletto e non mi sarà data la possibilità di fare approvare nella prossima legislatura la legge sulla cittadina all'estero, non mi ripresenterò. Questa è la mia promessa".
Il candidato dell'Udc, Giuseppe Rosini ha portato "il saluto del premier Casini". "Essere candidato alla Camera è un onore, un orgoglio, ma porta anche responsabilità. Il mio impegno è di fare politica in maniera pulita, con lealtà, coerenza e per rappresentare in modo efficace le esigenze degli italiani all'estero, in particolar modo della circoscrizione da cui provengo. Se sarò eletto voglio portare in Parlamento la mia esperienza tecnica 25nnale nel campo dell'import-export. Le questioni principali delle comunità sono simili per le varie liste, io in più aggiungo il potenzionamento di alcune entità come Camere di commercio, Ice e Enit che aiutano a rendere l'Italia competitiva nel mondo".
Premesso che ci sono dei punti assolutamente simili nei programmi delle liste, come hanno sostenuto gli stessi candidati: riacquisto della cittadinanza per chi è nato in Italia, maggiore diffusione della lingua e della cultura italiana con il recupero dei giovani, la protezione dei diritti acquisiti e delle pensioni per gli italiani all'estero, l'assicurazione medica per quella fascia sia pur minima delle nostre comunità che è indigente ed ha bisogno di essere protetta in questo, come come pensate di riuscire ad ottenere quanto non ci è stato possibile ottenere con tutte le pressioni che abbiamo fatto, in concreto, ha chiesto Silvana Mangione
"I 18 parlamentari hanno fallito - ha esordito Sorriso -. Questi 18. C'è chi ha portato a casa dei risultati come Pallaro (in Sud America, ndr). Il nostro senatore poteva portare in porto il progetto della cittadinanza".
Giuseppe Rosini ha risposto "il lavoro delle precedenti legislature si giudica da sé. Quello che posso dire è che lavorerò con il massimo impegno per mettere al primo posto gli interessi degli italiani all'estero e il mio proposito sarà di lavorare con questo solo interesse".
"Sarà difficile fare passare delle leggi se questi 18 parlamentari assieme non formeranno un caucus, avendo 18 voti possono essere l'ago della bilancia perché - ha fatto osservare Cirnigliaro - come avete visto il governo cade per tre senatori. Perché nella prossima legislatura 18 elementi di cui 6 senatori sono fondamentali in quanto il prossimo governo durerà due anni o poco più e fino a quando vengono eletti senatori su base regionale. Noi possiamo fare la differenza se ci uniamo. Ma questi rappresentanti pensano di essere legati ai partiti e non alla comunità, dobbiamo sganciarci dai partiti".
Stefano Vaccara ha chiesto ai candidati cosa prevedono di fare nei primi 30 giorni dall'ingresso in parlamento. Giuseppe Cirnigliaro ha detto "in quel periodo di tempo posso solo scaldare il banco dell'aula, come si faceva i primi tempi all'università", seguito da Sorriso il quale ha risposto "sarò lì per la mia comunità all'interno del partito. Se però il partito non da retta a quello che dico, prenderò delle decisioni probabilmente diverse", mentre per Rosini "va ripescata la legge sul riacquisto della cittadinanza, oltre a portare avanti le richieste della gente".L'Italia ha bisogno di essere rilanciata nel mondo: quale è la prima priorità del parlamento italiano dovrà affrontare secondo i candidati di Udc, Destra e Pdl, è stato chiesto. "Non lo farà - assicura Cirnigliaro - ma è il taglio della spesa pubblica e dare respiro agli italiani. Come si fa a spiegare che il Quirinale spende 217 milioni di euro. Cominciamo col tagliare i parlamentari a metà".
"Credo che l'Italia abbia bisogno di un maquillage, di una nuova epoca e bisogna partire da una stabilità di governo che non esiste, dal fare quello che la gente chiede. La politica - ha sostenuto Sorriso - è lontana dal popolo e quindi bisogna avvicinare il popolo alla politica".
"Sono autenticamente interessato allo ristabilimento dell'economia italiana - risponde Rosini -, solo così si può riposizionare l'Italia nei più alti livelli della finanza, dell'industria e del commercio. Abbiamo bisogno di una Italia che sia armoniosa, generosa e solidale, una Italia che lavora e si impegna a raggiungere traguardi e successi che ci rendono tutti fieri nel mondo. Ciò che sta più a cuore a noi all'estero è che l'Italia riacquisti credibilità e reputazione".
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