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La lettera/La campagna elettorale dei candidati all'estero. I parlamentari fannulloni e quelli non in vendita

di Raffaele M. La Gamba

01-04-2008

Caro Direttore,
la copertina del numero di "Oggi 7", il magazine domenicale del nostro giornale, di domenica 30 marzo aveva per titolo "La parola ai candidati".
Seguivano diciannove fotografie dei candidati che hanno risposto alle sei domande poste da Stefano Vaccara.
Al candidato, primo non eletto nella passata tornata elettorale, residente nello Stato del New Jersey a cui piace puntualizzare che i  "Parlamentari uscenti non hanno fatto proprio nulla" e che, il non fare "in termini di qualità e di interesse per i nostri connazionali è ormai di uno scadimento allucinante", desidero ricordare, per la storia, che il senatore Turano e il vice ministro Danieli sono stati gli artefici della "elevazione" a consolato generale del vecchio vice consolato di Newark.
Inoltre, mi sono sbizzarito ad immaginare, nel caso di un pareggio al Senato, chi degli aspiranti alla carica di senatore direbbe a Berlusconi che non ha abbastanza soldi per comprarlo perché non è in vendita.
Ho studiato a lungo il profilo di ognuno e qualcuno lo avevo trovato ma, dopo aver telefonato a Veltroni, ho capito che Walter non solo non ha soldi abbastanza. Non ha soldi.
Quindi devo trovare uno che lo fà per una questione di principio, di coerenza etica e non perché è venale. Una persona seria, insomma, disposta a vendersi, disposta a far ripetere a Berlusconi altri cinque anni di crescita economica alla Tremonti, all'aumento del debito pubblico e disposta a fare le corna in fotografia ai Summit del G8.