Danieli. Voto all'estero: "Solo qualche anomalia subito denunciata"
ROMA. Il 41,66% del totale dei plichi inviati agli italiani all'estero per votare è stato restituito alle sedi consolari, dato "confortante", in sintonia con quello del 2006. Lo ha rilevato il viceministro degli Esteri Franco Danieli, che non ha nascosto qualche "disguido" nel voto, facendo nel contempo appello "al senso civico" dei connazionali residenti fuori dal Paese che partecipano alle elezioni via corrispondenza: con un sistema cioè del tutto particolare.
Incontrando la stampa alla Farnesina insieme al direttore generale per gli italiani all'Estero, Adriano Benedetti, Danieli ha colto l'occasione dei primi dati (quasi definitivi) per tracciare un bilancio sia sulla partecipazione sia sulla legge Tremaglia, oltre ad invitare all'immediata denuncia in procura la presenza di eventuali brogli o irregolarità.
L'incontro è avvenuto qualche ora dopo la notizia dell'indagine giudiziaria avviata a Reggio Calabria circa presunti brogli nella ripartizione elettorale dell'America Latina. La Farnesina si è mossa immediatamente, "contestualmente" alla segnalazione giunta dal ministero degli Interni, ha detto Danieli, rilevando di aver subito ribadito "le indicazioni puntuali e restrittive" fornite tempo fa a tutta la rete consolare. Il viceministro ha per esempio rilevato di aver "direttamente verificato che il personale del consolato di Buenos Aires ha garantito 24 ore su 24 la propria presenza all'interno delle tipografie e delle strutture delle spedizioni postali". Sempre "di persona", Danieli ha controllato che "all'interno del consolato le schede che ritornavano votate venivano conservate in un locale dove l'accesso era consentito solo al console e a un maresciallo dei carabinieri. Tutto l'ambiente era monitorato e registrato 24 ore su 24 tramite telecamere a circuito chiuso". Il viceministro non ha nascosto qualche "disguido, molto limitato" e qualche "anomalia, subito denunciata alle autorità giudiziarie". Ma tutto il resto, ha tagliato corto, "é gossip, è strumentalità, è sentito dire... Brogli, schede comprate o vendute": quella, ha ricordato, "é una campagna che va avanti dal 2006".
Sul fronte dei dati, Danieli ha manifestato tutta la sua soddisfazione, visto che la partecipazione al voto è di fatto confermata (dal 42,07% nel 2006 al 41,66%, ma dovrebbe aumentare ancora), rilevando l'incremento dell'attaccamento al voto in America Meridionale, con un calo invece nelle altre tre ripartizioni. Nell'osservare "un altro aspetto importante, e cioé il dato dei plichi non consegnati per reperibilità del destinatario (in calo, dal 9,20% al 7,18%)", Danieli ha detto che la legge Tremaglia "va profondamente modificata: la legge prevede un voto per corrispondenza, quindi comporta inevitabilmente la consegna della busta all'elettore, e certo lo Stato non può mettere un carabiniere in ogni casa per accertare il comportamento: nel momento in cui la scheda viene consegnata, l'elettore deve gestirla con grande senso civico, sapendo che il voto è il momento più alto della democrazia".
Quello basato sulla corrispondenza è in altre parole un sistema di voto da tempo al centro di critiche e valutazioni, e in Parlamento è gia iniziato lo studio di ipotesi alternative: "per esempio, il voto in seggi consolari, anche se le indagini ci dicono che l'80% degli aventi diritto al voto risiede fuori dai grandi centri urbani, fatto che - ha concluso Danieli - farebbe calare la partecipazione". Ma per il momento, le strutture dello Stato - in particolare il ministero dell'Interno - devono concentrarsi sul voto 2008: già oggi, per esempio, arriverà a Fiumicino un volo-cargo Alitalia con le buste elettorali degli italiani residenti in 4-5 grandi Paesi dell'America Latina.
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