Dall'Italia

Clandestini. Altri sbarchi in Sicilia. Cinquecento soccorsi in 24 ore

26-04-2008

PALERMO. Riprendono gli sbarchi di clandestini sulle coste siciliane: in poco più di 24 ore sono giunti a Lampedusa circa 500 immigrati. Per uno di loro, però, il viaggio della speranza si è concluso in tragedia: durante le operazioni di trasbordo sulla motovedetta della guardia costiera, giunta in soccorso della ‘carretta' su cui viaggiava, l'extracomunitario è finito in acqua assieme ad un altro uomo, ed è morto. A nulla è valso il gesto di due sottufficiali della capitaneria che si sono buttati per soccorrerlo in un mare forza 5. Salvo, invece, l'altro naufrago. Il bilancio della giornata si è concluso in tarda serata con tre sbarchi. Durante la notte, poi, il pattugliatore "Orione" della Marina Militare, impegnato nel controllo delle coste, ha tratto in salvo 75 extracomunitari che stavano facendo rotta verso Lampedusa.
Scortata dalle motovedette della guardia costiera, la nave della Marina si è diretta poi a 80 miglia a sud della maggiore delle Pelagie, in acque maltesi, dove era stata segnalata la presenza di un barcone in difficoltà con a bordo 241 extracomunitari. A chiedere aiuto erano stati gli stessi clandestini, che avevano avvisato le autorità con un telefono satellitare. Durante le operazioni di trasferimento degli immigrati sulla motovedetta della capitaneria, però, due uomini sono caduti in acqua. I sottocapi Federico Nicoletti ed Oronzo Oliva si sono gettati in mare e sono riusciti a raggiungere subito un clandestino. L'altro è morto poco dopo il recupero.
Il decesso - le cui cause sono ancora in corso di accertamento - è stato constatato dal medico di bordo. Gli immigrati sono giunti a Lampedusa intorno alle 17. Al comando generale delle capitanerie di porto sottolineano che, "anche in questo caso, i mezzi della marina militare e della guardia costiera sono intervenuti per rispondere a precise e circostanziate richieste di soccorso, in alto mare, a grande distanza dalle nostre coste". Sul gesto coraggioso dei due sottufficiali, è intervenuto l'ammiraglio Ferdinando Lavaggi, comandante e direttore marittimo della guardia costiera di Palermo, affermando che premierà i due uomini con una medaglia d'oro. Alle dichiarazioni del comandante fa eco l'apprezzamento del portavoce dell'alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr), Laura Boldrini. "Non è da tutti gettarsi in un mare forza 5 - ha detto - per salvare la vita di altri, rischiando la propria. L'intervento coraggioso dei due giovani marinai va inquadrato nell'azione encomiabile della guardia costiera e della marina italiana che, in questi anni, hanno salvato migliaia di vite umane con grande abnegazione e senso del dovere, senza mai tirarsi indietro davanti alle molteplici difficoltà incontrate". L'alto commissariato ha annunciato che il 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato, in occasione della consegna del premio ‘Per mare', la cui giuria è presieduta dallo scrittore Andrea Camilleri, verrà consegnato un riconoscimento ai due sottufficiali.

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