Gli agenti lo pestano perché si chiama Amadou Diallo. "Sei tornato dall'aldilà?"
TRA I 600,000 newyorkesi che saranno fermati e perquisiti quest'anno dalla polizia (questa la previsione, stando alle cifre diramate qualche giorno fa), uno di loro si è già rivolto al tribunale per essere stato picchiato dalla polizia e per essere stato accusato ingiustamente.
È successo il 26 febbraio 2008 nel Bronx, ma s'è saputo solo ieri, perché il presunto sospetto ha presentato una richiesta per risarcimento danni. Circa tre mesi fa un magistrato aveva cancellato tutte le accuse mosse contro il giovane, che erano imperniate sul possesso d'un'arma da taglio che non è mai stata trovata.
Fin qui niente di clamoroso, se non che il giovane arrestato e picchiato ingiustamente si chiama Amadou Diallo, e, come l'Amadou Diallo trucidato con 41colpi sulla porta di casa sua dalla polizia, anche egli è immigrato dalla Guinea. E chi non ricorda dopo tutti questi anni l'ululato di mamma Diallo per le vie del Bronx?
Amadou Diallo numero 2, il 26 febbraio 2008, come risulta dalla documentazione del suo difensore Joel Berger, era in macchina con sua moglie, quando due macchine di pattuglia della NYPD lo hanno fatto scendere dall'auto perché aveva i fari spenti (cosa mai inserita nel rapporto sul fermo). Si trattava di un pretesto per perquisirgli la macchina e pretendere il ritrovamento di un coltello, che non è mai stato inserito tra i reperti in tribunale. Mentre lo ammanettavano e lo ricoprivano di offese, i poliziotti gli hanno ripetutamente sbattuto la testa sul cofano, davanti alla moglie che assisteva inorrdita alla scena. Dopo aver visto i suoi documenti, hanno cominciato a canzonarlo "Ah, così saresti Amadou Diallo? Sei tornato dall'aldilà come Lazzaro?"
Al di là della evidente mancanza di rimorso per la morte di Diallo nel 1999, ci si chiede se l'estrema facilità con cui la polizia ricorre al fermo di persone appartenenti alle minoranze etniche non corrisponda poi a una scarsa preparazione degli agenti su come trattare le persone che perquisiscono, in particolare quelle che abitano in zone ad alta concentrazione di immigrati.
Gli scorsi mesi sono stati molto tesi per l'NYPD, a causa del processo Bell, che a molti a ricordato quello del caso Diallo. Sia per il numero di colpi sparati, per gli errori commessi dagli agenti coinvolti, per lo sgomento suscitato nella comunità afroamericana (e non solo), per i verdetti ritenuti ingiusti e per le massiccie proteste al limite della disobbedienza civile.












