Angelina, "tigre incinta' al Festival di Cannes
CANNES. Regina di bellezza e di bontà, esempio fulgido della Hollywood riccona al servizio dei meno fortunati, Angelina Jolie arriva al festival di Cannes, non pensando al pancione diventato ingombrante, al caldo umido di questi giorni e alla Montee des Marches che salirà in abito da sera.
"E' il mio lavoro", dice la Jolie vestita di bianco rassicurando tutti, "mi sento bene e i gradini non mi fanno paura". L'occasione è ghiotta per confermare al mondo quello che più o meno tutti sanno ma ufficialmente non era stato detto ossia i due gemelli, femmine sembra, che aspetta dal superbello Brad Pitt e che la renderanno tra le mamme da record: due in attesa, più quattro tra naturali e adottati, Maddox, Zahara, Shiloh e Pax.
Se oggi è venuta a supportare il delizioso ultimo nato dell'animazione targata Dreamworks (un classico del cartellone di Cannes dopo Shrek ), Kung Fu Panda, dal 29 agosto nelle sale italiane da Universal, al festival tornerà tra qualche giorno sperando di vincere con The Changeling, l'atteso nuovo film di Clint Eastwood. Accanto a lei, altre voci star del film prodotto da Jeffrey Katzenberg, il poliedrico Jack Black attore (Alta Fedeltà di Stephen Frears) e cantante (Tenacious D) e comico che anima il protagonista Po, un panda appunto e Dustin Hoffman, il maestro Shifu di Kung Fu.
Alle 19,30 il red carpet e poi dopo il film festa blindata della Paramount al Carlton Pier con tutto il cast. "Questo film ha un grande messaggio, sono sicura che diventerà un classico. Ai miei bambini è piaciuto molto e io sono felice che si divertano con qualcosa di godibile ma al tempo stesso di profondo", ha detto dolce la Jolie. Il film racconta la storia di un panda goloso e sovrappeso con la segreta passione per le arti marziali. Il caso vorrà che nel corso di una festa spettacolare di Kung Fu con l'esibizione delle Cinque Furie (la Tigre, la Gru, la Vipera, la Mantide, la Scimmia), il tenero maldestro Po venga scambiato per il Grande Guerriero cui toccherà, per volere della saggia testuggine Oogway inventrice del kung fu, difendere la Cina dal vendicativo leopardo delle nevi Tai Lung. Cosa che, al termine di un prodigioso combattimento in cui Po troverà l'energia immaginando di combattere per i suoi dolcetti preferiti, riuscirà al nostro protagonista capace di far così trionfare la pace.
"Questo film è stupendo - dice Hoffman - ti dice che non ha bisogno di cercare i supereroi, di affidarti a loro per difenderti perché il vero supereroe sei tu se solo ci credi". Animazione, emozione, girandola di colori, storia senza tempo, Kung Fu Panda è un assai godibile film che ha permesso, ha scherzato Dustin Hoffman in conferenza stampa, "di applicare il metodo Stanislawski per interpretare il maestro Shifu", un animaletto peloso basso di statura e con la capacità di stritolarti la mano premendola tra due dita. La Jolie invece è una fiera tigre. Come nella vita, le chiedono. "No, almeno non solo, penso di essere una persona equilibrata", dice la Jolie sopravvolando sulla turbolenta giovinezza e concentrandosi sulla presente maturità cui la nomina nel 2001 di ambasciatrice Onu per i diritti dei rifugiati ha dato grande credibilità. "Sono addolorata per quello che è accaduto in Nyanmar, spero che quanto prima si sblocchi la situazione degli aiuti Onu per le popolazioni", mentre della Cina parla Katzenberg che definisce Kung Fu Panda, "una lettera d'amore a quel paese meraviglioso".












