La politica

Insieme per le riforme

di Marco Dell"Olmo

17-05-2008

Quaranta minuti di colloquio tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, a Palazzo Chigi per suggellare il disgelo tra maggioranza e opposizione e fare il punto sui possibili punti di intesa. Un confronto "costruttivo quale si era prefigurato già nei giorni scorsi durante un dibattito alla Camera e al Senato, in un clima sereno e cordiale", ha sottolineato il presidente del Consiglio, in una dichiarazione diffusa nel pomeriggio. E relativo alle riforme e ai principali provvedimenti di governo

"E' normale che si cerchi la convergenza sulle regole del gioco e al tempo stesso che ci sia il confronto più aspro e serrato sui programmi", ha detto il segretario del Pd, riferendo i contenuti dell'incontro nella sala stampa di Palazzo Chigi. Berlusconi e Veltroni hanno concordato che in futuro ci saranno altri colloqui di questo tipo, "nell'interesse del Paese - secondo le parole del premier - e sempre nella netta separazione dei ruoli tra maggioranza e opposizione".
Il segretario democratici ha assicurato che non ci sarà alcuna "melassa" sul piano programmatico e ha spiegato che il confronto con la maggioranza partirà innanzitutto dalle riforme istituzioni, che "sono urgenti e vanno fatte insieme".
L'incontro di ieri si èconcluso con un prima intesa: "Siamo d'accordo sul ripartire dal pacchetto di riforme presentato nella scorsa legislatura", ha spiegato il leader del Pd, richiamando il lavoro della commissione Affari Costituzionale presieduta da Luciano Violante. Si tratta di un testo, ha sottolineato Veltroni, "che ha raccolto consensi da una parte e dall'altra". Nel capitolo riforme ècontenuta anche la modifica della legge elettorale per le europee. Veltroni ha giudicato eccessiva la soglia di sbarramento del 5% proposta dal Pdl: meglio una soglia più bassa, come il 3% indicato da Pier Ferdinando Casini o il 2% sostenuto da altri. L'obiettivo, ha detto, deve essere evitare la frammentazione, ma senza "impedire di arrivare al Parlamento europeo alle forze che oggi non sono nel Parlamento italiano".
Altro tema affrontato nel colloquio, quello della Rai. Il leader del Pd ha chiesto una nuova normativa per l'elezione del Cda che porti a "una fuoriuscita dei partiti dalla Rai". Veltroni ha auspicato una convergenza anche sulla politica estera "perché un paese più mostra convergenza su questi temi, meglio e; mentre invece dall'incontro con Berlusconi èrimasta fuori l'emergenza rifiuti a Napoli.
Veltroni ha sfidato il governo a dare risposte in Parlamento alle urgenze sociali: "In Italia c'èun'emergenza che si chiama condizione di vita degli italiani, dei precari delle famiglie e dei pensionati". A tale proposito, ha aggiunto che, piuttosto della totale abolizione dell'Ici sulla prima casa ("vedremo la norma e la sua copertura"), sarebbe preferibile destinare risorse all'aumento dei salari. Un punto dove ci sarà "confronto e conflitto" sarà quello dell'Alitalia. Veltroni ha detto che èstato un errore aver "fatto andare via Air France e annunciato cordate che non si sono viste". "Ora mi auguro che ci sia una soluzione che salvaguardi la compagnia di bandiera".