Venezia. Desiderio esaudito. Olmi riceverà il Leone alla carriera da Celentano
VENEZIA. Ermanno Olmi, Leone d'oro alla carriera alla Mostra del Cinema, ha visto esaudire il desiderio di ricevere il riconoscimento dalle mani di Adriano Celentano.
La cerimonia è in programma il 4 settembre prossimo quando ci sarà la possibilità anche di un confronto indiretto tra l'opera di Olmi e le esperienza cinematografica del 'molleggiato' con la presentazione della versione restaurata e nuovamente missata di 'Yuppi Du, il film diretto nel 1975 da Celentano.
''Se cinquant'anni fa una maga mi avesse detto - ha dichiarato Olmi - che un monello di periferia, un ragazzino 'scatenato', simpatico ribelle che cantava all'americana (allora era il massimo degli elogi!) ma con un temperamento e originalità tutta italiana, e che proprio costui un giorno, mezzo secolo dopo, mi avrebbe consegnato il più prestigioso dei premi, il Leone alla carriera, avrei detto che la maga me la stava raccontando grossa. E invece è andata proprio così".
A precedere la cerimonia di premiazione, che avrà luogo nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, saranno proiettati, alla presenza di Celentano e Claudia Mori, due documentari industriali realizzati da Olmi all'inizio della sua carriera per il Servizio Cinema dell'Edison Volta: Manon finestra 2 (1956), nato dalla collaborazione fra Olmi e Pasolini, sugli operai della centrale Edison sull'Adamello, e Tre fili fino a Milano (1958), racconto del montaggio di una linea elettrica nell'alto Chiese, presentato cinquant'anni fa proprio alla Mostra di Venezia.
Al termine della premiazione sarà proiettato invece il lungometraggio di finzione d'esordio di Olmi, Il tempo si è fermato (1959), presentato a Venezia. Nel film, che esprime l'interesse di Olmi per la poesia dei gesti e dei volti della gente comune, è anche il rock'n'roll di Celentano ad avvicinare i due protagonisti e a sfumare le loro reciproche diffidenze.
"Adriano aveva vent'anni e io ventisette - ha ricordato il regista -. Avevo fatto il mio primo film Il tempo si è fermato e cercavo una canzone del tutto diversa dal repertorio convenzionale di quegli anni. Una canzone davvero 'moderna' e soprattutto cantata con lo spirito e il gusto della nuova generazione. A quel tempo, nell'ambiente musicale milanese, girava questa voce: c'é un ragazzo che sta rivoluzionando col suo stile originale tutte le convenzioni e i giovani ne vanno matti. Era proprio quello che cercavo. E' chiaro ormai che i destini degli uomini hanno nel tempo della loro vita appuntamenti non del tutto casuali. Come questo, che mi onora e mi reca molta gioia".
A fine serata, anche per celebrare il ritorno in Laguna di Celentano e Claudia Mori, sarà presentata in anteprima mondiale, sempre nella Sala Grande, alla presenza questa volta di Olmi, la versione restauratra di 'Yuppi Du', e interpretata, oltre che dallo stesso Celentano, da Charlotte Rampling e Claudia Mori, e ambientata in gran parte proprio a Venezia.












