Costume

Secondo Donatella Versace: Obama, icona di stile

22-06-2008

MILANO. Chi è il personaggio iconico dell'eleganza Versace per l'estate 2009? Ma Obama, of course. Donatella, che aveva tifato per Hillary, ora dice che la signora Clinton in fondo rappresenta il passato mentre Barack "é più avanti". Certo "lo vestirei proprio volentieri - spiega la stilista - lui è già elegante, ma gli cambierei qualcosa, magari la camicia, e gli toglierei la cravatta". Dunque usando il candidato democratico americano come immagine di riferimento, è perfino più facile capire cosa la maison Versace intenda per "comportamento formale e mente informale": in materia di abbigliamento ma non solo, vuol dire una certa freschezza, una naturalezza di modi che faccia trasparire una intelligenza sciolta e disponibile al nuovo, poca rigidità e parecchia curiosità, nessuna sottolineatura della superiorità e del potere. Se questo è anche il ritratto che di sé vuol dare Obama, forse bene farebbe a pescare nella collezione Versace qualcosa per il suo guardaroba: magari anche solo un tuxedo nero con doppi revers effetto ‘ombra', oppure un abito formale in lana e seta a leggeri riquadri che si interrompono nella trama.
Fargli indossare un total look champagne (trench in cotone, t-shirt in jersey di seta, pantaloni in tecno-taffetas siliconato) o un completo celeste fresco fresco, forse sarebbe chiedere troppo: ma ai ricevimenti della casa Bianca, l'abito in seta carta da zucchero con lunghi revers sciallati, perché no! Così anche, nei week end, tutta la parte più sportiva, dai bermuda ai blusoni in nylon, dal trench grigio perla ai pantaloni senza piega, dai bomber ai bermuda, sembrano perfetti per un Presidente Usa come per un top manager nostrano. Forse Obama non metterà mai la cintura color menta con i sandali coordinati soprattutto sotto l'abito formale, ma potrebbe essere conquistato dall'informalità delle scarpe liberate dalle stringhe senza per questo diventare mocassini.
Anche Donatella Versace quindi pensa all'uomo di oggi come un maschio che si diverte e si piace, sicuro ma non arrogante, inventivo ma non trasgressivo, e sempre più attento alla moda. Forse anche perché gli uomini sono ormai così, le cifre di Versace (che ha chiuso il 2007 con un fatturato di 310,7 milioni di euro) crescono in maniera sempre più omogenea e le linee tirano tutte, maschili o femminili che siano. In più, ci sono le chicche del lusso che fanno anche immagine: lunedì l'amministratore delegato Giancarlo Di Risio annuncerà una nuova collaborazione con Lamborghini che, dopo elicotteri, aerei e yacht sarà un altro gioiellino della maison della medusa.

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