I consigli di Laura

America, un crogiuolo di razze

22-06-2008

Cara Laura,
dopo un paio di anni sono ritornato a visitare New York e la vecchia Brooklyn e rimango sempre più sorpreso di prima per come continuano a cambiare... per il peggio.
La metamorfosi dagli occhi distanti è più accellerata. L'ultima oasi  ancora italoamericana, Brooklyn, sta diventando come la "piccola Italia" di Manhattan e se non fosse per una delle favorite pasticcerie nostrane, con gli odori che rallegrano i nostri ghiotti nasi, o nasoni, con le loro dolci squisitezze, rimarrebbero soltanto le salumerie che continuano ad accontentare qualche donna anziana ancora capace di fare la spesa a piedi. Spero che fra poco tempo non diventi un'altra Canal Street e resti 18th Ave... Chissà!
La Grande Mela è più sgarbata di prima e gli impiegati pubblici sembrano più interessati al gossip che a quello che chiede un cliente, sia quando si comprano biglietti o quando si chiedono informazioni.  Noto anche del razzismo o discriminazione contro i bianchi da parte nera ed ispanica, specie da impiegati di autobus, come se il cliente dovesse favorire l'impiegato e non viceversa. Da notare la stragrande maggioranza di presenze "non bianche" in tanti posti civili, sia statali che conteali. I bianchi continuano ad andare via da quei settori e la pesante presenza ispanica-nera continua a moltiplicarsi lasciando tanti clienti bianchi alla mercé della loro discriminazione allargando il distacco "culturale". Da notare le presenze non bianche  nei settori statali nell'America orientale. Da New York a Miami. Se sono reputato razzista perché noto la sgarbataggine allora mi paragono a quelle rare voci che chiedono a passeggeri di treni o autobus di parlare più piano con il cellulare quando manca il galateo. Vinceranno i presuntuosi e gli strafottenti. E che dire quando impiegati civili in tanti settori della Grande Mela continuano a parlare in spagnolo tra di loro mentre si aspetta la risposta ad una semplice domanda. Mi chiedo se tanti di questi impieghi sono meritati con esami o assegnati... a colori. Saluti,
Jimmy Romano


Caro Jimmy, cosa vuol farci, tutto cambia. D'altronde l'America è  un crogiuolo di razze e qualche volta convivere è un po' difficile per via delle diverse culture e abitudini. La sgarbatezza però, come lei fa notare, non dovrebbe esistere in impieghi pubblici.

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