La città

Bilancio da "vacche magre"

di John Cappelli

28-06-2008

C'è accordo tra il sindaco Mike Bloomberg e la speaker del Consiglio comunale Christine Quinn sul bilancio 2009, e in sintonia con la situazione economica è il bilancio da vacche magre.
Parafrasando un vecchio adagio 'se Wall Street piange la Grande Mela non ride', e nelle parole ieri d'un sindaco sotto vena: "Ritengo che siamo nei pasticci economici in tutto il mondo, e i nostri problemi quasi toccano il fondo."
Entro domenica a sera il Consiglio comunale ratifica l'intesa siglata tra Quinn e Bloomberg per un bilancio di 59.1 miliardi - laddove la proposta iniziale del sindaco era di 58.5 - ma la Quinn ha tenuto duro, soprattutto per non tagliare troppo sulle scuole pubbliche, ed ha messo dal suo bilancio speciale del consiglio comunale ben 129 milioni in più per le scuole.
Sappiamo bene che Christine Quinn è la delfina che nel 2009 dovrebbe succedergli a City Hall, e pertanto il sindaco non protesta più di tanto.
L'accordo si è avuto innanzitutto per la continuazione del 7% nelle riduzioni per le tasse immobiliari: un ‘rebate' da 400 milioni di dollari l'anno che insomma è stato rinnovato - a scanso però di quanto Bloomberg ha ammonito subito dopo:
"Il budget mi sembra abbastanza realistico, ma il cambiarlo in mezzo al guado dipende dal procedere della situazione economica in generale."
A ragione di queste difficoltà di bilancio che si profilano per futuri deficit si può perdonare al sindaco la sua ultima trovata, quella della cascata d'acqua sotto il Brooklyn Bridge.
Gli è costata 15 milioni e mezzo, e lui la giustifica spiffarando la cifra di 55 milioni che genererebbe in turisti curiosi da ogni dove - a detta di chi se ne intende entrate da 55 milioni per la cascata sono un vero castello in aria - dacchè non vi è statistica più imprecisa di questa, che dipende da fattori multiplici.
Le solite bravate insomma di funzionari eletti localmente che si pavoneggiano per un nonnulla: ha detto la turista Julie Greenfield californiana: "a confronto con altre bellezze che New York City offre, questa dell'acqua che cola sotto il ponte è una cretinata."
E un'altra, Christine McVaney, dal Connecticut: "a primo acchito m'è sembrato che s'erano rotte le tubature d'acqua d'un cantiere dietro il ponte."
Tornando al bilancio esaminiamo alcune delle voci che sono state snellite, seppure sia Bloomberg che la Quinn fanno sfoggio di ‘buonismo' civico, vagliamo insieme quanto tolto da rami cosiddetti secchi: 8 milioni per comprare libri di testo,
4 milioni per nuovi posti di lavoro per guardie di sicurezza pel MOMA, pel Museo di Brooklyn e pel Metropolitan (non sono tempi da lesinare per guardie di sicurezza ora che la Corte Suprema sancisce per chiunque una cal. .9 in tasca); e per giunta tolti 1,500 posti di lavoro d'estate pei ragazzi del getto - inoltre $ 250,000 in meno dal fondo per legali d'ufficio che difendono inquilini sfrattati' e dulcis in fundo tagliati fondi dal programma anti-AIDS-HIV - Signor Sindaco, per citare proprio Lei: ma qui' "si tocca il fondo."


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