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Calcio. Blaatter avverte il Sud Africa. Per il 2010 pronto il piano B

30-06-2008

VIENNA. Uefa e Fifa, ancora una volta, vanno per strade diverse in quanto a strategie finalizzate all'organizzazione delle manifestazioni e ai rapporti con le federazioni. Sabato il presidente dell'Uefa, Michel Platini, ha negato l'esistenza di un 'piano B', nel caso in cui Ucraina e Polonia non dovessero tener fede agli impegni presi al momento di avanzare la propria candidatura per ospitare gli Europei del 2012. Ieri Sepp Blatter, massimo dirigente della Fifa, ha invece ammesso l'esistenza di un piano alternativo per l'organizzazione dei Mondiali del 2010, previsto in Sudafrica; anche se poi ha aggiunto che "solo una catastrofe naturale _ sono parole dello stesso Blatter _ potrebbe costringerci a metterlo in atto".
In un'intervista concessa alla tv austriaca Orf, il padrone del calcio mondiale è stato chiaro, netto e deciso.
"Sarei un presidente molto negligente se non avessi previsto un piano B _ ha sottolineato _ Ma, ripeto: solo una catastrofe in Sudafrica potrebbe renderlo necessario".
I problemi di sicurezza in Sudafrica sono di assoluta urgenza, dopo i recenti atti di xenofobia e i ritardi registrati nell'allestimento degli stadi.
"Se si rendesse necessaria l'introduzione del piano B _ ha ammesso Blatter _ prenderemo la decisione subito dopo la Coppa delle Confederazioni, in programma proprio in Sudafrica, l'anno prossimo. Quella è da considerare la prova generale in vista dei Mondiali".
Blatter ha inoltre rivelato che verranno distribuiti gratuitamente "150 mila biglietti". "Andranno _ ha annunciato il n. 1 della Fifa _ al popolo sudafricano".
I problemi, però, rimangono. E sono davanti agli occhi di tutti. Blatter, comunque, ha voluto tranquillizzare anche i più scettici.
"Noi vogliamo _ ha sottolineato _ che i sudafricani partecipino all'evento. Altrimenti, tutta la manifestazione perderebbe il proprio significato. Tuttavia, la ripartizione non sarà semplice: stiamo parlando di un popolo che conta oltre 45 milioni di abitanti".
La Confederations Cup prevista nel giugno del prossimo anno sarà l'occasione anche per un altro test, annunciato da Blatter: quello dei due arbitri d'area, "un esperimento per il quale i giocatori si sentiranno più osservati in area di rigore".
Le novità tecnologiche, quelle del microchip nel pallone per i gol fantasma, non sono state abbandonate ma solo sospese, ha poi specificato Blatter.
Nel corso della stessa intervista, Blatter ha definito il calcio di oggi "un mostro".
"Dobbiamo mettere ordine in tutto il movimento _ fa notare _ La regola del '6+5' potrebbe mettere ordine e permetterà a ogni club di schierare in campo almeno 6 giocatori eleggibili nella Nazionale del Paese di riferimento. Il '6+5' gode del sostegno del Congresso della Fifa che il mese scorso, a Sydney, ha approvato una mozione per l'attuazione della misura nel rispetto delle leggi".
Blatter, però, dovrà fare i conti con le norme dell'Ue sulla libera circolazione dei lavoratori. Il suo, quindi, rischia di restare un sogno proibito.
"Ci stiamo da tempo confrontando con le autorità politiche _ osserva il presidente della Fifa _ é possibile trovare un accordo. Anche perché, le grandi squadre non formano più i propri giocatori, preferiscono prelevare ragazzi di 12 anni, innescando una specie di traffico di minori".