La comunità

Salvatore Scardigno storiografo. Ha scritto un libro bilingue sulla sua città

di Antonino Ciappina

01-07-2008

"È chiù difficele ad accreddà nè  femmene ca  nè catarre" (è più difficile accontentare una donna che una chitarra). Questo uno dei detti che si leggono nel libro "My Molfetta" (La mia Molfetta), scritto dall'ing. Salvatore Scardigno, pubblicato da Edizioni Mezzina, Molfetta. Evidentemente, perchè tale detto sia noto per tradizione orale, le donne di Molfetta saranno sempre state molto esigenti, ed anche di tempra piuttosto forte e decisa.
Il detto si legge a pag.231 del libro bilingue (italiano ed inglese) di cui sopra.  Qui appresso riportiamo quanto si legge su una lapide sulla facciata del Municipio di Molfetta. "Rosa Pica-Nel Sacco di Molfetta, presa di assalto dai francesi al 18 luglio 1529.
Fuggi la violenza di un soldato precipitandosi volontariamente dal tetto di casa sua, dove il Municipio nel 1877 pose questa memoria ad onorare il nome dell'eroica donna a cui più della vita fu cara la pudicizia". Tanto basta per essere consapevoli di chi è la donna molfettese, avulsa da remore o paure, ma cortese ed amabile, dove a cortesia ed amabilità si fa tanto di cappello, come l'ing. Salvatore Scardigno, che per titolo al suo libro ha scritto: "My Molfetta, tra storia e sentimenti di un emigrato molfettese in America".             La presentazione del libro è avvenuta nella sala-teatro della "Hoboken Catholic Academy", che è la scuola annessa alla Chiesa di Sant'Anna di Hoboken. Erano presenti molti esponenti della comunità molfettese di Hoboken e dintorni; tra di essi Cosmo De Bari , Mauro Magarelli e Frank Minervini, che gentilmente con loro ricordi hanno contribuito ad arricchire la storia pregna di sentimento, consapevoleza ed amore alla terra natia dell'ing. Salvatore Scardigno, che non è al suo primo conato di illustrare ricordi di sapore molfettese.
Difatti, sua prima fatica letteraria è stata una storia del calcio in America congiunta con quella del Calcio Molfettese in America, come fatto notare da Cosmo De Bari, amico di vecchia data dell'ingegnere.. E Cosmo De Bari, funzionario bancario d'origine molfettese a New York, intervenuto alla Academy, ha tenuto a sottolineare che il secondo libro che l'ing. Scardigno ha scritto e distibuito gratis ai suoi corregionali, è una vera e propria fotografia di Molfetta, scorrendo le cui pagine ogni lettore può vedere rispecchiato ogni aspetto della città; ogni molfettese può vedere se stesso riflesso e, se emigrato, può rivedere gli anni verdi prima dell'addio e struggersi di nostalgia per il forzato distacco, causato dalla ricerca di lavoro.
L'ing. Scardigno ha fatto presente che il libro è stato presentato a Molfetta nel settembre dell'anno scorso, accolto con grande interesse.Da tener presente, tanto nella "Molfetta Adriatica", tanto nella "Molfetta Atlantica" ; ossia, in Hoboken, dove tutta la popolazione si può dire è di Molfetta; in entrambi i posti distribuito gratis, ha destato emozione e tutti  si son congratulati con l'autore, che ha devoluto a sovvenzioni per opere di beneficenza quanto lettori felici del dono hanno voluto regalare, nonostante la distribuzione gratuita, per dar prova della loro gratitudine per quanto portato alla luce per tramandarlo alle nuove generazioni, specialmente in America.
L'ing. Scardigno ha dichiaratro che, in occasione della presentazione a Molfetta, dei rimproveri sono stati mossi alle autorità municipali locali, per loro carenze nel trattamento dei molfettesi emigrati, nonostante siano più patrioti dei molfettesi rimasti nella terra natia.
L'ing. Scardigno ha voluto far rilevare che Molfetta è la città d'Italia con il maggior numero di emigrati ed in particolare ha precisato che, anche sei i siciliani sono gli emigrati in maggior numero, lo sono come regione, ma come centro/ città di provenienza, Molfetta annovera il maggior numero di emigrati, come risulta dall' "AIRE", Anagrafe Italiani Residenti all'Estero, e come si può accertare acquisendo informazioni presso ambasciate e consolati nei vari continenti dove i molfettesi si son recati, si sono ambientati ed integrati.
L'ing. Scardigno teneva a far notare, a chiusura della sua presentazione, dopo aver autografato ogni libro regalato, che oltre ad emigrati in regola, ve ne sono stati tanti che in America vengono chiamati "Boat jumpers"; ossia, marinai o passeggeri di transatlantici o navi mercantili, che giunti nel porto di New York sono scesi a terra e vi sono rimasti, imboscandosi inizialmente e dopo integrandosi con il carattere integro, l'attitudine al lavoro e l'autosuf-ficienza ed efficienza per andare avanti, superare ostacoli e progredire.
Un'ultima chiosa. "Venendo dal mare", faceva osservare l'ing. Scardigno, "i molfettesi emigrati hanno cercato lavoro sul mare e da attività marinare hanno ricavato di che vivere, prosperare, migliorare.
Pleonastico dire che lo scrivente, cosi come dichiarato all'ing. Salvatore Scardigno, ed alla moglie, Anna, appena ultimata la lettura del libro, si riserva far seguito a queste note, riportando altri richiami per una diffusione maggiore dell'opera, senz'altro una pietra miliare per la conoscenza di Molfetta, "città fatta di miele".
L'ing. Salvatore Scardigno, sarà bene farlo presente, è presidente della Federazione Pugliese del New Jersey, così come Presidente della Federazione Molfettesi d'America. Chi volesse ricevere il libro potrebbe richiederlo per iscritto od al telefono all'autore, accompagnando la richiesta con $20, che verranno usati come contributo ad opere di beneficenza. L'indirizzo è il seguente: Ing. Salvatore Scardigno, 50 Roehrs Drive, Wallington, N.J. 07057 Telefono (201) 896-1570