Le parti non trovano l'accordo sul nuovo contratto. A rischio black out
PER TRE MILIONI d'utenti newyorkesi della Con-Ed, il terrore della possibilità di rimanrere senza luce per il 4th of July si fa sempre più concreto. Il contratto è spirato domenica e 9,000 sindacalisti sono pronti ad incrociare le braccia di fronte all'offerta di un aumento dello 0,5% all'anno su un accordo quadriennale.
Il governatore David Paterson ha chiesto e ottenuto dalle parti 3 giorni di sospenzione delle trattative per calmare gli animi. La proprietà si rifiuta di pagare i contributi ai nuovi assunti e offre loro una sorta di 401-k. Il sindacato legge in questa volontà una possibile leva per aprire le porte del precariato. Preoccupante fenomeno che sembra spargersi a macchia d'olio in tutti gli Usa.
In vista dello stallo negoziale, la Con Edison rassicura gli utenti che temono il black out: "Metà dei dirigenti sono ex operai della catena di montaggio - ha detto il portavoce Michael Clendenni - e sanno il fatto loro per garantire l'erogazione continua del servizio. Ciascuno di loro sarà sul posto di lavoro per 12 ore al giorno". Non è la prima volta che la Con-Ed dichiara di essere pronta ad affrontare un'emergenza. Anche se nel 2006, nonostante le rassicurazioni, il Queens rimase senza luce.
Secondo la Con-Ed, l'aumento dello 0,5% dello stipendio si tradurebbe nel 2012 in una crescita dei salari del 3,5%. Per quanto riguarda il possibile sciopero, l'ente statale sull'Energia lunedì, tramite il suo portavoce James Denn, ha fatto sapere ceh "i 3 milioni di utenti in NYC non hanno da temere un black out qualora vi sia uno sciopero, perchè Con Edison ha un piano, tramite il quale il management turerà tutte le falle. Quali siano le circostanze, siamo fiduciosi che faranno tutto ciò che potranno".
Le trattative si svolgono a TriBeCa (Manhattan) nella sede neutra del "NYS Labor Relations Board".











