La California brucia. Evacuato Big Sur
LOS ANGELES. Brucia il tratto della costa californiana più famoso al mondo, i 150 chilometri di litorale sull' Oceano Pacifico che corrispondono al territorio chiamato Big Sur. Le centinaia di incendi che da quasi due settimane stanno devastando la California centrale e settentrionale hanno raggiunto nelle ultime ore anche questo tratto di litorale, e le autorità hanno dato ieri l'ordine di evacuazione a tutta la zona, finora solo parzialmente toccata dalle fiamme.
Rischiano di andare distrutti la casa-biblioteca di Henry Miller, i tanti luoghi della costa cantati da Jack Kerouac nei suoi romanzi che hanno ispirato la cosiddetta 'Beat Generation', le centinaia di abitazioni di artisti e filosofi che hanno fatto di Big Sur uno dei luoghi mitici della California.
I vigili del fuoco hanno riferito che già 16 case sono andate completamente bruciate in un incendio che tocca un'area di quasi 280 chilometri quadrati e che i pompieri non riescono a contenere, nonostante siano al lavoro da giorni. In tutta la California, come hanno riferito le autorità, sono stati finora oltre 1700 gli incendi divampati, alcuni di grandi proporzioni. Bruciati quasi 2.200 chilometri quadrati di territorio, e distrutte finora 64 strutture.
Ma sono le fiamme di Big Sur a destare più sensazione, perché in quelle fiamme non brucia soltanto un punto geografico famoso sotto il profilo turistico. Brucia un luogo mitico, una sorta di simbolo. Per l'America (e non solo) Big Sur è diventato dagli Anni Sessanta in poi "il" luogo di un'intera generazione".
Perché per la 'beat generation' era lì che finiva la strada di Jack Kerouac, lì andavano a perdersi i 'Vagabondi del Dharma', lì l'autore di 'On The Road' Kerouac ambientava uno dei suoi ultimi romanzi, intitolandolo, appunto , 'Big Sur'. Il primo a dare a quel tratto di litorale la fama di un luogo mitico, però, era stato Henry Miller.
Negli stessi anni in cui il suo 'Tropico del Cancro' veniva venduto clandestinamente a Parigi (fino a diventare un best seller mondiale), Miller aveva scelto di rifugiarsi proprio a Big Sur. Lì si era comprato casa, lì aveva deciso di vivere. Anche per questo per quella generazione di americani recarsi a Big Sur equivaleva a una sorta di pellegrinaggio esistenziale. Prima in nome di Henry Miller, poi in nome di Jack Kerouac. Anche per questo la casa di Henry Miller da almeno vent'anni a questa parte era diventa una sorta di museo-biblioteca, una delle attrazioni turistiche della zona.
Ma in questi giorni anche quella casa è stata lambita dalle fiamme, e il pericolo ancora non è passato. Big Sur continua a bruciare. I vigili del fuoco hanno ordinato l'evacuazione dell'intera zona. Finora sono 850 le persone allontanate dalle case, mentre è stato chiuso al traffico un tratto di una cinquantina di chilometri della Highway 1.
Nella foto, due pompieri proteggono il "Ventana Inn and Restaurant" a Big Sur dove le fiamme hanno distrutto numerose abitazioni












