La città

Jersey City. Sindaco nei guai. Confermata la condanna in appello a Healy

di John Cappelli

04-07-2008

LA CORTE D'APPELLO del New Jersey giovedì 3 luglio ha bloccato l'appello del sindaco di Jersey City, Jerramiah Healy (nella foto), contro le sentenze di altri tribunali che ne avevano riscontrato la colpevolezza per intralcio alla  giustizia e per resistenza a 2 poliziotti che avevano tentato di arrestarlo.
L'episodio è accaduto il 16 giugno 2006 a Bradley Beach, N. J. Alle 2 di notte il sindaco, mentre usciva dalla taverna gestita da sua sorella, la  ‘Barry's Tavern', si era imbattuto in una lite tra due giovani. Nonostante avesse cercato di sedare il diverbio  - come si riscontra dal testo della sentenza - aveva finito per prenderne parte.
Il bartender ha deposto che aveva bevuto7 birre, ma Healy ha sostenuto che non era affatto ubriaco. Ad ogni modo la documentazione offre limpidi esempi del suo dire a ripetizione ‘lei non sa chi sono io' per evitare che lo ammanettassero. La Signora Healy, che era insieme a lui nella Barry's Tavern, si era poi fatta intimando ai 2 agenti: "Non toccate mio marito"- e aggiungendo: "Io conosco personalmente il vostro comandante". Noncuranti i poliziotti William Major e Terry Browning avevano continuato a fare il loro dovere.
I 3 guidici della Appellate Division della Corte Superiore del New Jersey, Stern, Coburn e Waugh, hanno votato all‘unanimità contro Healy, facendo propri i verdetti emessi da altri tribunali municipali e dalla Divisione del Diritto della Corte Superiore. La stesura finale del riscontro della colpevolezza è stata firmata dal giudice Anthony J. Mellaci.    
Quest‘ultimo ha sentenziato: "Laddove il Sig. Healy dice di non essersi opposto al suo arresto... questa Corte rileva l'estrema credibilità della testimonianza dei 2 poliziotti, identica in ogni dettaglio e tale da collimare alla perfezione con i messaggi diramati per radio dai loro walky-talk al momento stesso in cui avveniva l'azione criminale".
Dopo le dovute precisazioni sul fatto che Healy aveva minacciato gli agenti piantando loro un dito in faccia e che la violenza del suo comportamento per non farsi ammanettare li aveva fatti cadere tutti e tre a terra costringendo Major e Browning a ricorrere all'impiego del mace, conclude il giudice Mellaci, nel legalese classico della giustizia americana: "Jerramiah Healy è colpevole al di sopra di ogni ragionevole dubbio, ed egli ha agito di proposito nell‘intralcio alla  giustizia, colpevolezza che affermiamo DE  NOVO."            
Una parola sulla coppia responsabile dell‘episodio. Jeffrey Barnes, a sua volta avvinazzato, era salito sul cofano di un‘auto parcheggiata davanti alla taverna gridando oscenità. La sua fidanzatina Jacqueline Volante, per impedirgli di guidare ubriaco, aveva preso Barnes a spintoni. Ne era scaturita una confusione generale con l'uscita di altre coppie dal locale, tra cui gli Healy, e subito dopo con l'arrivo della volante.
Il sindaco potrà fare appello alla suprema corte d‘Assise.